Storia (triste) di Mac rubati e di ricettatori online

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Dove vanno a finire i PowerBook rubati? Su eBay, almeno negli Stati Uniti. Perché i computer di Apple si fanno tanto desiderare che prima o poi qualche malintenzionato allunga le mani… e a rimanerci fregato è l’incauto acquirente

Alle volte un buon affare trovato su eBay, il sito mondiale per le aste tra privati, può rasentare l’incauto acquisto. E’ successo varie volte, secondo quanto riportano alcuni giornali statunitensi. E il risultato, se si viene individuati, è uno solo: le autorità  ordinano all’acquirente di restituire il portatile rubato al legittimo proprietario, mentre per riavere indietro i soldi dal ladro può essere un problema.

In realtà  la storia che viene raccontata da GoMenphis è quella di due ragazzi americani che avevano comprato, a loro insaputa, una coppia di PowerBook che erano stati sottratti dal negozio Apple di Germantown (Saddle Creek) con una vera e propria rapina in stile hollywoodiano: una macchina lanciata contro la vetrina del negozio all’alba, una veloce razzia e la fuga per smerciare, sui canali digitali di eBay, il bottino.

Anche se il lieto fine di questa vicenda lascia l’amarezza ai due incauti acquirenti, vale il monito per gli utenti che anche in Italia stanno prendendo sempre più confidenza con i canali di vendita online tra privati: attenzione alle fregature.

Oltretutto, esistono in commercio software per rendere sempre localizzabile un portatile (sia Pc che Mac) anche dopo una formattazione dell’hard disk e c’è anche il rischio di trovarsi tra le mani una macchina della quale non si può, ad esempio, modificare radicalmente il contenuto perché ne è impedita la formattazione (o il semplice avvio da un cd o un disco esterno) da un blocco hardware. Quindi: comprate solo se vi fidate dell’interlocutore e non crede agli affari troppo facili. Come dicevano le nostre nonne, nessuno regala mai niente…