Su iPad tre graphic novels da Enhanced Press

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Nel giorno del lancio di iPad su App Store debuttano tre graphic novels. Il Maestro, Route 66 e Stupidomondo sono pubblicate da Enhanced Press in collaborazione con la casa editrice Tunuè.

Oggi nel giorno dell’evento più atteso, Enhanced Press in collaborazione con la casa editrice Tunuè presenta altri 3 Graphic Novel per iPad in italiano, già disponibili in iTunes App Store, confermandosi così come una delle realtà più prolifere per i prodotti editoriali destinati all’iPad.  Si tratta di Il Maestro, Route 66 e di Stupidomondo.

La prima casa editrice che ha iniziato ad adeguarsi a questo nuovo scenario “e-editoriale” è prorpio Tunué con la messa online di fumetti come Heidi mon amour di Gud, Cambio Pelle di Marina Novelli, Roots 66 di Stefano «S3Keno» Piccoli, Il Maestro di Andrea La Provitera e Davide Pascutti, Stupidomondo di Lucio Perrimezzi e Mauro Cao. I libri si trasformano in applicazione digitale, da leggere sui dispositivi iPad grazie alla collaborazione con la società Enchanced Press.

Tunué aveva già contribuito a lanciare il fumetto su iPhone, con Gentes di Gud in collaborazione con il CESVI (www.gentesapp.com) e durante il Napoli Comicon, in collaborazione con Enchanced press, aveva presentato in anteprima nazionale il fumetto su iPad.

La Tunué su iPad cerca di sfruttare a pieno le potenzialità di questo potentissimo mezzo digitale, nato proprio pensando a un nuovo sistema editoriale che con il suo schermo da quasi dieci pollici, al contrario di quello di iPhone, è l’ideale per leggere un fumetto. La qualità del display è eccezionale per definizione e nitidezza, offre la possibilità di zoomare e di usarlo in modalità orizzontale e verticale, tutti fattori che potrebbero portare la piattaforma intera di Apple a rappresentare un sistema alternativo.

Afferma il direttore Emanuele Di Giorgi: “Abbiamo iniziato ad entrare in questo mercato prima di altri, consapevoli che l’iPad potrebbe rappresentare uno scenario alternativo. Di certo pensiamo a uno scenario non apocalittico, che non preveda la fine del supporto libro cartaceo, ma anzi, che riesca a valorizzare gli autori e le case editrici come noi, che aggirando i meccanismi distributivi, riescano a godere – addirittura prima degli altri – di una maggiore visibilità per le proprie opere al pari dei grandi colossi editoriali nei canali tradizionali”.