Su App Store la guerra delle birre virtuali

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Un piccolo sviluppatore americano querela il colosso della birra Coors: “Hanno copiato la mia applicazione per bevute virtuali”. E chiede 12,5 milioni di danni.

Su App Store scoppia la guerra della birra… virtuale. A dare battaglia in materia è Hottrix, una piccola realtà  divenuta nota per avere lanciato sul negozio che distribuisce applicazioni per iPhone e iPod touch, il simpatico iBeer. Proprio intorno a questo programma (che permette di spillare birra e poi farsi una bevuta, tutto ovviamente semplicemente per finta) si è scatenata la battaglia; secondo Hottrix infatti Coors, che certo non è una piccola società  visto che è tra i principali produttori americani di birra, avrebbe copiato e minato alle fondamenta il piccolo business strutturato intorno ad iBeer, lanciando iPint. Secondo Hottrix non solo Coors ha fatto un cosa identica ad iBeer, ma ha anche scardinato il modello di business, distribuendola gratis, quando invece l’€™applicazione originale costa 2,99 euro. Per questo Hottrix chiede il pagamento di danni non certo a titolo simbolico: 12,5 milioni di dollari con l’accusa di avere copiato l’idea in maniera fraudolenta e consapevole, visto che iBeer era stato dimostrato prima del lancio di App Store.

Apple, che sta nel mezzo, ha cercato già  in passato di mediare, facendo rimuovere iPint dal negozio americano. Ma l’€™applicazione è ancora regolarmente in distribuzione al di fuori dagli Usa e su questo si basa, almeno in parte, la causa di Hottrix.