Su Hotmail l’effetto Google

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Da quando Google ha annunciato il lancio della posta gratuita via web (Gmail) con un Gigabyte di spazio di archiviazione sono successe due cose. Polemiche per il rispetto della privacy e finalmente un po’ di concorrenza in un settore molto particolare

Quanto è grande la tua casella di posta elettronica? Se sei un fortunato beta-tester di Gmail, è enorme: un Gigabyte (secondo Google costa anche poco all’azienda: meno di due dollari). Da pochi giorni, se sei un utente di Yahoo, è aumentata a 250 MB. E la stessa cosa da oggi succede anche per gli utenti di Hotmail, di proprietà  di Microsoft.

E’ l’effetto della concorrenza introdotta da Google, che sta smuovendo le acque e per adesso ha generato solo dei movimenti nel settore dei fornitori di caselle gratuite. Ma in prospettiva, i cambiamenti potrebbero essere più strutturali.

Infatti, per tutti quelli che pagano per avere un servizio di posta elettronica, quale sensazione può dare vedere che la propria quota (solitamente intorno ai 15-20 MB) è solo una frazione di quello ottenibile gratuitamente? Certo, di solito gli accordi commerciali offrono molto di più. Apple con il suo .Mac infatti offre sia iDisk che la posta (15MB) oltre a una serie di servizi, promozioni e offerte che valgono il costo della sottoscrizione.

Ma per quegli utenti focalizzati solo sulla posta elettronica, il passaggio diventa quasi obbligatorio. E’ probabile, quindi, che appena verrà  metabolizzata l’idea che anche i provider gratuiti come Yahoo e Hotmail hanno aumentato lo spazio virtuale, anche quelli commerciali si adegueranno magari un po’ in sordina. Da scommettere che sarà  così anche per Apple, tra qualche mese…