Sun contro Microsoft, nuovo processo

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Nuova causa legale per Microsoft. Questa volta a portare in tribunale la casa delle Finestre ci pensa Sun che chiede l’€™inclusione per decreto di Java in Windows.

Si è svolta ieri la prima seduta per la causa intentata da Sun contro Microsoft sulla ormai lunga e controversa vicenda dell’€™utilizzo di Java.

Sun, questa volta, ha citato Redmond in tribunale per chiedere l’€™inclusione della sua macchina Java in tutte le copie di Windows XP.
Le ragioni della pretesa derivano dalle conseguenze di una precedente causa sempre intentata da Sun che chiedeva l’€™eliminazione del logo ‘€œJava’€ da alcuni prodotti di Microsoft che aveva introdotto una sua variante, non compatibile con gli standard di Sun, della macchina. In seguito a quella causa, vinta da Sun, Microsoft aveva deciso di non includere più Java nei suoi sistemi operativi, eliminandola da Windows XP e obbligando gli utenti ad una scomoda e innaturale (per chi non è esperto) installazione separata. Al momento Microsoft presenta solo una vecchia macchina Java e non ha alcun progetto di aggiornamento di inclusione delle nuove versioni fino al 2004.

La scelta di Microsoft trae i suoi motivi dallo spirito stesso di Java, che consentendo ad un programma di girare su diverse piattaforme indipendentemente dal sistema operativo, pone un pericolo potenziale all’€™egemonia di Windows.

Secondo le prime deposizioni raccolte nel corso della giornata di ieri davanti al giudice Motz è stato proprio questo l’€™argomento centrale. Secondo Sun non esisterebbe alcun motivo di rimuovere Java da XP se non il pericolo che esso pone a Windows.

Sun chiede quindi l’€™inclusione di una nuova versione di Java mediante un’€™ingiunzione ma anche che il tribunale ordini la pubblicazione delle interfacce proprietarie di Microsoft e la scorporazione di Internet Explorer, .Net e Active Directory da Windows XP. All’€™origine delle richieste la deliberata scelta attuata da Microsoft, fondata sul suo potere monopolistico, di affossare Java come ambiente multipiattaforma.

Microsoft ha già  risposto, citando anche il recente precedente del caso chiuso con la sentenza della giudice Kollar-Kotelly, che la pretesa di Sun è inaccettabile perché distorce il mercato. In aggiunta a questo Microsoft ha negato che le sue scelte di scorporazione di Java da Windows abbiano danneggiato Sun, visto che l’€™utilizzo di Java è cresciuto del 40% nel 2001.

Il processo proseguirà  anche nelle prossime settimane. Il calendario non è però ancora stato stabilito.

Intanto si è appreso che, oltre allo stato del Massachusetts anche lo stato del West Virginia si appellerà  alla sentenza della giudice Kollar-Kotelly. Il che significa che anche la causa per esercizio illegale del monopolio intentata contro Microsoft va avanti.