Supercomputer, IBM perde lo scettro

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Non è più di IBM il computer più potente al mondo. La lista delle “supermacchine” vede ora al vertice un prodotto di Compaq. ASCI White scivola al secondo posto della graduatoria

Non è più di IBM il computer più veloce al mondo. Big Blue ha perso lo scettro in seguito ad una revisione della classifica stilata da IDC in collaborazione con gli utenti dei supercomputer. La graduatoria, che presenta le 500 macchine più potenti del pianeta, era stata in testa nel corso delle ultime tre edizioni ma ora, in seguito ad alcune modifiche ai parametri che secondo i “giudici” meglio rispecchiano la realtà  delle prestazioni, al suo posto sale Compaq.
Il “mostro” con il cervello (in silicio) più sviluppato al mondo è Terascale e si trova al Pittsburgh Supercomputer Center. A renderlo “superintelligente” 3024 processori.
Al secondo posto troviamo l’arcinoto ASCI White di IBM che fino a qualche tempo fa era al primo posto. Al terzo e al quarto posto due macchine di NEC, al quinto un Cray.
Se si scorre tutta la lista dei supercomputer Cray, che di fatto inventò anni fa il “supercomputer” è la più rappresentata. 58 dei sistemi che possono essere definiti tali sono proprio di Cray. IBM e SGI ne hanno 24 ciascuno, Compaq 15, NEC 12 e Fujitsu 8. HP, il maggior produttore di computer al mondo, compare solo nella lista dei computer per grandi industrie, macchine dal costo di oltre un milione di dollari ma che per prestazioni non sono paragonabili ai supercomputer con 13. Nella fascia immediatamente inferiore, quella dei computer da 250.000 dollari è dominata da SGI mentre ancora HP è al vertice in quella dei computer da meno di 250.000 dollari.