Telecom e 3, accordo di condivisione dei siti per telefonia cellulare

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Telecom Italia e 3 Italia stilano un patto per la condivisione delle infrastrutture per la rete mobile: miglior copertura del territorio, ridotto impatto ambientale e abbattimento dei costi.

Ottimizzazione della copertura sul territorio, risparmi nelle infrastrutture e ridotto impatto ambientale. Ecco i vantaggi di un accordo siglato tra Telecom Italia e 3 Italia per il cosiddetto ‘€œco-siting’€, la condivisione dei siti d’€™accesso alla rete radiomobile.

Il patto, che rinnova ed amplia i contenuti di un contratto precedente, riguarda sia i siti esistenti sia quelli che verranno costruiti in futuro e al centro ci saranno le cosiddette infrastrutture ‘€œpassive’€: pali, cavi, sistemi di alimentazione elettrica e di condizionamento e altre infrastrutture civili, ma non i dispositivi elettronici che permettono di erogare ai propri clienti i servizi di telefonia mobile o i relativi servizi di gestione che saranno gestiti in esclusiva da ciascuno dei due operatori per le rispettive reti.

Nonostante non si tratti di una vera e propria ‘€œfusione’€ dei siti, l’€™accordo è importante perché pur mantenendo la titolarità  sulle proprie infrastrutture, ogni operatore ospiterà  le stazioni radiomobili del partner con l’€™obiettivo di ottimizzare la copertura di rete a livello nazionale. Inoltre, con questo accordo, le due aziende danno attuazione alle linee guida contenute nel Codice per le Comunicazioni Elettroniche al fine di favorire un utilizzo più efficiente delle infrastrutture di rete nelle aree urbane e in quelle rurali. Vengono migliorate, come nota Vincenzo Novari, amministratore delegato di 3 Italia in un comunicato stampa, la struttura dei costi delle due aziende, e l’€™impatto ambientale. Secondo Stefano Pileri, Direttore Tecnologie e Operations di Telecom Italia ‘€œDal punto di vista dell’€™efficienza, sarà  possibile ridurre significativamente il costo di locazione dei siti, una delle maggiori voci di costo nelle reti mobili. In seconda battuta, la riduzione progressiva del numero di antenne avrà  un positivo impatto ambientale’€.

L’€™accordo ha una durata di 3 anni, è rinnovabile e a regime riguarderà  almeno 2.000 siti, assicurando un’€™ottimizzazione degli investimenti, un risparmio del 30% sui costi e la riduzione dei tempi di sviluppo della rete di ciascun operatore.