Tribunale tedesco dice un altro no a Samsung nella causa contro Apple

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Samsung ancora sconfitta in tribunale. Corte tedesca non riconosce i suoi diritti su un brevetto che secondo i coreani Apple avrebbe indebitamente impiegato per dare funzioni di comunicazioni cellulare ad iPhone e iPad.

Una nuova sconfitta per Samsung nella battaglia legale contro Apple. Il tribunale di Mannheim che sta decidendo sulla richiesta avanzata dai coreani di vedere riconosciuti i loro diritti su alcune tecnologie di comunicazione cellulare usate da Apple, si è sentita rispondere “no” su uno dei sette brevetti in discussione.

Secondo quanto riferisce il blogger esperto di questioni legali Florian Mueller, al momento sono sconosciute le ragioni per cui il giudice tedesco avrebbe risposto picche a Samsung. I motivi potrebbero essere essenzialmente due, spiega Mueller: o si tratta di una questione di merito (il brevetto non è stato infranto da Apple) oppure il brevetto è efficace, Apple ha usato la tecnologia ma i diritti su di esso sono esauriti e dunque non c’è possibilità per Samsung di chiedere un pagamento. Nel primo caso, si legge nella nota di Mueller, Samsung potrebbe avere alcune possibilità di vedere riconosciute le sue richieste sugli altri brevetti in gioco, nel secondo caso potrebbe essere più difficile.

Ricordiamo che la vicenda dei brevetti è al centro di due altre cause legali intentate da Samsung contro Apple. Una in Francia e una in Italia dove si chiedeva il blocco alla vendita di iPhone. In tutte e due le corti Samsung ha ricevuto risposte negative in quanto non sarebbe riuscita a dimostrare che Apple ha effettivamente infranto i suoi brevetti che sono certamente usati (con regolare licenza) da Qualcomm che a sua volta fornise Apple. In pratica ci sarebbero forti ragioni di sospettare che Apple non deve pagare nulla a Samsung perchè paga già Qualcomm che a sua volta ha un accordo di licenza con Samsung. Per quanto riguarda l’Italia il “no” allo stop della commercializzazione dell’iPhone è arrivato anche per altre ragioni tra cui la sproporzione tra l’eventuale infrazione dei diritti Samsung compiuta da Apple e gli effetti del bando alle vendite.

Apple, che pure non riconosce alcuna infrazione ai brevetti della rivale, sottolinea anche la necessità di discutere di una concessione in licenza Frand, una particolare modalità con la quale il detentore di brevetti essenziali al funzionamento di uno standard, deve concederli a cifre ragionevoli a tutti coloro che ne fanno richiesta, anche se si tratta di una concorrente. Questo, secondo Apple, non sarebbe stato il caso di Samsung che avrebbe invece esercitato i suoi diritti sui brevetti in questione in maniera punitiva e per mettere in difficoltà Cupertino.

Samsung si è detta rammaricata della sentenza del tribunale di Mannheim ma al momento i suoi legali non hanno ancora deciso se ricorrere contro di essa.