Trimestre di Palm, meno peggio del previsto

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Palm presenta i conti e denuncia fatturato in calo del 44% rispetto allo stesso trimestre del 2000, ma manifesta ottimismo. “Bilancio migliore del previsto, vendite in aumento e novità  tecnologiche all’orizzonte”, dice il CEO Eric Benhamou.

Fatturato al ribasso del 44%. Questo il dato più significativo per il trimestre fiscale di Palm i cui risultati sono stati presentati nel corso della giornata di ieri.
Il maggior produttore di PDA al mondo ha fatto sapere che nel corso degli ultimi 90 giorni ha ottenuto un fatturato di 290,6 milioni di dollari contro i 522 milioni di dollari dello stesso periodo dello scorso anno. Il che, appunto, significa il 44% in meno in fatto di vendite con perdite di 25,2 milioni di dollari.
In seno alla società  di Santa Clara, però, si ostenta un certo ottimismo e non solo perchè i conti sono migliori del previsto (alcuni analisti preventivavano un fatturato non superiore a 220 milioni di dollari) ma perchè i conti, se valutati sequenzialmente rispetto al precedente trimestre, non sono così negativi. Le vendite sono infatti aumentate del 36%. Il CEO Eric Benhamou ha fatto anche notare che nel corso degli ultimi 9 mesi si sono ridotte le settimane di magazzino, uno dei problemi maggiori dei mesi scorsi, da 16 a 6 settimane.
Palm non nega che l’anno che si sta concludendo è stato particolarmente difficile per i conti e per la vita della società . La tecnologia Palm non è avanzata abbastanza rapidamente e il lancio di alcuni prodotti è stato sbagliato.
Nel quarto fiscale, in ogni caso, Palm è riuscita a vendere 1,51 milioni di palmari, più di quanto non era stato preventivato anche se il prezzo medio di vendita è sceso moltissimo, da 227$ del quarto precedente a 164$ (erano 212$ nello stesso quarto dello scorso anno). Il calo è da attribuire alla domanda molto alta di modelli a basso costo perchè usciti di produzione.
Il futuro dovrebbe essere migliore per Palm. La società  prevede un fatturato da 250 a 260 milioni di dollari per il quarto fiscale in corso e tra 290 e 300 milioni per quello successivo nel corso del quale dovrebbe arrivare il pareggio nel bilancio.