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Trinity, AMD ha presentato l’€™alternativa ai chip Ivy Bridge di Intel

di | 15/5/2012

Debuttano ufficialmente le unità di elaborazione accelerata (Accelerated Processing Units, APU) di nuova generazione di AMD. Nel campo notebook l’azienda promette maggiore autonomia con un consumo energetico pari alla metà di quello della generazione precedente e un rapporto performance-per-watt doppio.

AMD ha annunciato le unità di elaborazione accelerata (Accelerated Processing Units, APU) di seconda generazione (evoluzione delle proposte Llano) dedicate ai notebook ultrathin e mainstream, ai desktop tradizionali e All-in-One, agli Home Theater PC e ai dispositivi embedded. 

Le nuove APU A-Series di seconda generazione offrono a detta del produttore un rapporto performance-per-watt doppio rispetto alla generazione precedente e un incremento delle prestazioni della CPU (fino al 29%) grazie al core “Piledriver”, alla tecnologia Turbo Core di terza generazione e la grafica Radeon HD 7000 Series.  Il consumo energetico è stato ridotto ed è, sempre stando a quanto dichiara il produttore, pari alla metà rispetto alla generazione precedente. L’innovazione porterebbe l’autonomia dei notebook a raggiungere le 12 ore in idle (inattività). Una tecnologia denominata “Start Now” permette di migliorare la reattività del sistema consentendo di entrare e uscire velocemente dalla modalità a basso consumo.

I notebook basati su queste APU potranno sfruttare HD Media Accelerator, un insieme di tecnologie per regolare ed elaborare le immagini correggendo i contenuti, assegnando priorità allo streaming video e convertendo i contenuti per la condivisione su diversi formati e dispositivi.

Non mancano il supporto alla tecnologia Eyefinity (per la prima volta senza la necessità di una scheda grafica discreta), DirectX 11 e Dual Graphics, per un incremento prestazionale del 75% in presenza di una scheda grafica discreta aggiuntiva.

AMD Trinity

AMD Trinity

 

[A cura di Mauro Notarianni]