Troppi Office negli uffici

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Troppo software Microsoft negli uffici statali, parte una petizione per interrogarsi sulla reale necessità di acquisto di tanti pacchetti della casa di Redmond.

La notizia è riportata da Repubblica.it, una petizione che nasce on-line per iniziativa della rivista di informatica giuridica Interlex e che chiederebbe lumi circa la diffusione a qualsiasi livello di pacchetti Microsoft Office. Secondo la petizione, infatti, ci troveremmo in una situazione di reale sudditanza psicologica nei confronti del software di Microsoft, aggiornato con notevole frequenza, per altro, e che costringe spesso ad enormi acquisti di licenze da parte della pubblica amministrazione, naturalmente con i soldi dei contribuenti.
Nella petizione si chiarisce che l’aggiornamento del software viene reso praticamente obbligatorio dalla consuetudine di Microsoft di rendere i nuovi pacchetti compatibili solo verso l’alto, cioe’ la versione di word più recente sarà  perfettamente in grado di leggere files prodotti con versioni più datate, ma non è vero il viceversa, così appena un ente statale acquista i nuovi pacchetti, mette tutti gli enti collegati nella situazione di dover aggiornare il proprio parco software.
L’interrogativo è se, proprio nelle realtà  che necessitano di tantissime licenze come i ministeri, qualcuno si sia mai posto il problema di guardarsi anche intorno e trovare eventuali altre soluzioni, come la suite StarOffice di Sun che viene distribuita gratuitamente e che offre una buona serie di formati di interscambio con i pacchetti di Microsoft.
In realtà  il problema è sarebbe relativo, chiunque abbia un minimo di dimestichezza con un computer ed un pacchetto software sa benissimo che un testo digitato con Word può essere salvato in tanti formati diversi, un banale RTF sarebbe sufficiente a non creare più incompatibilità  all’indietro, ma, come purtroppo sappiamo, è più semplice comprare centinaia di licenze software in più piuttosto che fare due ore di corso ai dipendenti dei ministeri per insegnare loro l’uso dei formati di interscambio.
Non parliamo poi di valutare piattaforme diverse tipo Macintosh ed AppleWorks…