Ubunbtu vuole dire addio ai comandi da menù delle applicazioni

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Ubuntu valuta un sistema per fare a meno dei menu nelle applicazioni e, strizzando l’occhio a Spotlight di OS X, ha studiato una funzione che offre la possibilità di richiamare funzioni, applicazioni e voci di menu digitando quanto desiderato da una barra richiamabile al volo da qualsiasi programma. Un video dimostrativo illustra il funzionamento.

Mark Shuttleworth, fondatore dell’Ubuntu Foundation, non ha mai nascosto che varie idee che si vedono in Ubuntu sono venute fuori osservando l’interfaccia di Mac OS X. L’ultima idea presa in prestito dal sistema operativo di Apple è la possibilità di richiamare funzioni e applicazioni digitando i nomi da una barra apposita richiamabile al volo, sulla falsariga di quanto è possibile fare con Spotlight su Mac per trovare documenti, messaggi e-mail, app, canzoni, contatti e altro (anche ottenere definizioni veloci o compiere semplici calcoli matematici).

L’idea del team che sviluppa Ubuntu va un po’ oltre quanto pensato da Apple con OS X: la funzione, infatti, non deve necessariamente essere richiamata da un punto fisso ma è indipendente e sfruttabile con qualsiasi applicazione. In un video dimostrativo che vi proponiamo qui sotto, è possibile ad esempio vedere come la funzione sia sfruttata per navigare tra i segnalibri e la cronologia di Firefox, cercare una voce tra i sottomenu di Inkscape, controllare la riproduzione dei brani audio, accedere a scorciatoie di vario tipo.

La nuova caratteristica sarà implementata nell’interfaccia Unity di Ubuntu 12.04 LTS (Long Term Support) prevista per aprile. I menu veri e propri rimarranno ancora inseriti nelle applicazioni ma negli anni a seguire saranno sempre più integrate nel sistema funzionalità che permetteranno, volendo, di farne a meno.

esempio spotlight

[A cura di Mauro Notarianni]