Ufficiale: addio alla condivisione dei profitti su iPhone

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Un comunicato di AT&T annuncia ufficialmente: niente più condivisione dei profitti per iPhone. “Così vantaggi per tutti”, dice l’operatore mobile americano. Ma in una prima fase si prevedono fatturato al ribasso e un calo dei profitti. E il titolo del carrier scende in borsa.

Ora è ufficiale: niente più ripartizione dei profitti tra Apple e gli operatori di telefonia mobile. Ad ufficializzare quanto si vocifera da tempo è AT&T con un comunicato diffuso questa notte dall’operatore di telefonia mobile che chiarisce, al di à  di ogni dubbio che un modello di partneship è dietro le spalle e un altro sta per partire.

“Il nuovo accordo tra Apple ed AT&T elimina – si legge nel docuemnto – il modello di condivisione del fatturato in base alq aue AT&T riconosceva una porzione del servizio mensile ad Apple. In base alla revisione dell’accordo, che è in linea con quelli che vengono tradizionalmente stipulati tra produttori di hardware e operatori mobili, non c’è condivisione del profitto”.

Nonostante gli altri operatori non abbiamo rilasciato alcuna dichiarazione in merito, neppure quelli che avevano già  iPhone, è molto probabile che la cancellazione dell’accordom per la condivisione dei profitti valga su scala planetaria e che di questo ne beneficeranno sia i clienti degli operatori mobili che Apple che gli stesso carrier: “Il telefono – dice AT&T – sarà  offerto con contratto biennale con un interessante piano tariffario simile a quello offerto per altri smartphones e PDA. AT&T è convinta che questo determinerà  un amento dei volumi di vendita e del aftturato tra i clienti attenti all’alta qualità  e che hanno interesse per il trasferimento dati”.

La scelta di sovvenzionare iPhone non sarà  priva di qualche risvolto negativo, almeno a breve termine. La sensibile riduzione del prezzo di vendita di iPhone 3G inciderà  non poco sui bilanci di AT&T “a breve termine – come precisa la società  americana – l’accordo provocherà  una pressione sui margini e sul fatturato, quale riflesso dei costi di sussidio del dispositivo, anche se ci sarà  un aumento degli abbonanti.”. A lungo termine, intorno al 2010, l’operazione comincerà  a produrre un surplus di profitti.

La notizia non ha mancato di scatenare una reazione negativa della borsa che ha portato a una sensibile riduzione del valore azionario: 65 centesimi di dollaro persi in pochi minuti, pari all’1,70 per cento di perdita. Anche i profitti di Apple risentiranno del cambio di modello adottato che ora rispecchia la formula tipica del mondo della telefonia cellulare. Il nuovo prezzo di iPhone 3G sensibilmente inferiore al primo modello permetterà  però di aumentare sensibilmente le vendite. Per compensare la riduzione dei ricavi AT&T ha sensibilmente incrementato il costo di abbonamento mensile che lievita dai precedenti 30 dollari agli attuali 39,99 dollari.