Un 2002 meno amaro per i produttori di PDA

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Non i solo i computer mostreranno accenni di ripresa nel corso del 2002, ma anche i PDA torneranno a crescere. Lo dimostra un’€™indagine di IDC che però indica nel prossimo quadriennio il periodo in cui i computer da tasca dilagheranno sul mercato.

Anche il mercato dei PDA, dopo quello dei PC, potrebbe terminare l’€™anno mostrando qualche segnale di ripresa.

Secondo un’€™indagine di IDC pubblicata oggi e i cui dati sono sunteggiati in un comunicato stampa, entro la fine dell’€™anno le vendite dei computer da tasca dovrebbero crescere dell’€™1,68% rispetto allo scorso anno.

Il dato non è sicuramente entusiasmante, specie se si considerano le percentuali del passato, ma è comunque un dato confortante. Se poi si considera che già  nel corso del 2002 avevano fatto segnare dei dati parziali davvero molto preoccupanti (come un ‘€“6% anno su anno durante il terzo quarto fiscale), non c’€™è a pretendere troppo ed essere comunque ottimisti.

Per la vera svolta, però, sarà  necessario attendere il salto di qualità  e di vendite determinato dalla diffusione de wireless che, secondo IDC, potrebbe provocare una vera e propria svolta epocale in questo campo paragonabile a quella di Internet per i computer. Se le previsioni di IDC saranno rispettate i PDA passeranno da 391 milioni nel 2002 a 606 milioni nel 2006 con un tasso di crescita del 9,5% l’€™anno. Nel corso del 2006 i dispositivi convergenti, PDA e cellulari integrati, dovrebbero essere ben 63 milioni.

Già  il prossimo anno, in ogni caso, si dovrebbe assistere ad un prima svolta con la dismissione in fase di produzione dei PDA analogici a favore di quelli digitali.