Un analista: iPhone da Wal-Mart segnale della svolta

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Secondo Toni Sacconaghi, analista di Bernstein Research, l’iPhone venduto da Wal-Mart sarebbe il segnale della svolta per Apple: “Vorrebbe dire che Cupertino vuole l’adozione di massa per il suo telefono”.

Secondo Tony Sacconaghi, un analista di Bernstein Research, lo sbarco di iPhone nei negozi Wal-Mart potrebbe essere un punto di svolta per il telefono di Apple che in questo modo farà  lo stesso passo verso un mercato di massa che ha compiuto iPod.

Sacconaghi esprime la sua opinione in una ricerca rilasciata nel corso delle ultime ore a commento delle voci sul lancio di iPhone presso il grande retailer americano.

Secondo l’analista di Bernstein Research, se davvero iPhone apparirà  sugli scaffali di Wal-Mart, si sarà  di fronte al segnale che per Apple è giunto il momento di allargare il suo business e far scattare il meccanismo capace di stimolare l’adozione in numeri di grande portata In questa ottica una riduzione di prezzo avrebbe senso e, sempre secondo Sacconaghi, questa arriverà  anche se non si tratterà  semplicemente di un iPhone da 99 dollari. Il modello per far scendere il costo sarà  diverso: uno schermo di diverse dimensioni, una differente tecnologia radio o un iPhone privo di contratto.

Sacconaghi stima che l’iPhone da Wal-Mart potrebbe vendere tra 800mila e 1,3 milioni di unità  nel corso del 2009, anche se un buona parte di questi saranno però telefoni sottratti alla vendita ad altri canali.

Tra gli aspetti importanti notati dall’analista anche il fatto che la data di lancio di iPhone nei negozi Wal-Mart (il 28 dicembre) potrebbe essere attendibile, visto che il trimestre fiscale di Apple si conclude il 27 dicembre. Questo, in termini pratici, significa che Apple potrebbe iniziare il secondo trimestre fiscale (che è il primo dell’anno solare) proprio con il patto con Wal-Mart.