Un computer con il radiatore

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I computer raffreddati ad acqua sino a ieri erano solo uno scherzo, ma da domani potrebbero essere una realtà . NEC, grazie ad un sistema innovativo e tecnologicamente avanzato, potrebbe riuscire là  dove altri pensavano si trattasse solo di fantasia.

Fino a ieri si scherzava e non era raro fare battute dando giù di gomito col vicino quando il tema era il calore emesso dai sempre più potenti computer, per non parlare dei laptop che, stando immediatamente sotto i palmi delle mani, trasmettono direttamente il gran calore che si crea negli angusti spazi ridotti dei computer portatili.

Adesso non si scherza più, NEC ha ufficialmente annunciato il primo prodotto reale (illustrato qui sotto) dopo una discreta quantità  di prototipi visti finora.

Si tratta di un modulo per laptop che grazie al sistema di raffreddamento ad acqua (pensate al radiatore dell’automobile, ma molto più piccolo) comandato da una mini-pompa piezoelettrica che assicura anche un basso livello di rumore: 30 decibel circa.

Il modulo di raffreddamento (il più piccolo al mondo) contiene nel blocco d’alluminio una piastra radiante coi canali da 3 mm per la circolazione del liquido ad alta pressione, che solo per semplificare si definisce acqua, ma in realtà  si tratta di altro.

Il prodotto di NEC c’è ma prima di vederne applicazioni commerciali bisognerà  attendere ancora due anni.

Di NEC abbiamo parlato recentemente in occasione delle batteria al metanolo.