Un iPod aiuta a parare i rigori e fa vincere il Manchester United

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Nella pausa della partita che vale la Coppa Carling inglese il portiere del Manchester United utilizza un iPod per osservare una serie di filmati sullo stile dei battitori della squadra avversaria. La tecnica funziona e permette di parare il rigore che vale la vittoria.

Sono i momenti più tesi e carichi di tensione del confronto Manchester United contro i Tottenham Spurs per la Carlin Cup: la breve pausa che separa il match dalla sessione dei rigori, mentre giocatori, battitori scelti e portieri, ma anche tutto il pubblico, vivono appieno la tensione del momento. Nella panchina del Manchester una scena insolita: un iPod viene consegnato nella mani del portiere Ben Foster che per tutta l’attesa è visibilmente concentrato ad osservare lo schermo del lettore multimediale della Mela. Follia agonistica? O un’inopportuna distrazione? Ben Foster, numero uno del Manchester, era forse impazzito? Niente di tutto questo: semplicemente si trattava di una astuta strategia dell’allenatore dei portieri Eric Steele che in quell’iPod aveva memorizzato immagini di come Jamie O’Hara, uno dei rigoristi del Tottenham Spurs batte i rigori.

Quella che a tutti gli osservatori sembrava il momento meno indicato per rilassarsi con un po’ di canzoni o con qualche video musicale si è trasformato in una mossa vincente. Foster completamente concentrato ha mollato l’iPod si è messo sulla linea di porta e ha parato il tiro di O’Hara che ha calciato esattamente come aveva fatto nel filmato visto sul dispositivo di Apple e il Manchester vince il trofeo.

La curiosa vicenda che ha proiettato il player di Apple sulle prime pagine di tutti i giornali britannici, mescolando calcio, sport e tecnologia, è stata raccontata dallo stesso Ben Foster, eroe di oggi per gli appassionati del Manchester (e degli appassionati Apple) che ha spiegato ai media il segreto della sua pausa mistica con iPod, proprio prima dei rigori.

La sessione di iPod fa parte di una innovazione introdotta proprio dall’allenatore dei portieri Eric Steele. Nella memoria del lettore infatti sono conservati gli spezzoni video contenenti i calci di rigore battuti dai tiratori della squadra avversaria, uno storico prezioso per inquadrare lo stile di tiro che il portiere cercherà  di parare nel giro di pochi minuti.

Il mondo sportivo inglese si è sprecato in commenti sul fatto; qualcuno ha invocato l’adozione su larga scala delle tecnologie nel mondo del calcio, oggi relativamente “low tech”. Altri hanno addirittura messo in connessione l’uso dell’iPod con la prova che l’e-learning ha un futuro. Al di là  delle iperboli, in ogni caso, per il lettore della Mela è stata una enorme pubblicità  al punto che sembra aprirsi per esso un nuovo futuro nella preparazione dei giocatori, contribuendo forse a rendere un po’ meno “old fashion” e più “cool” anche il gioco del calcio.