Un legge dell’UE ucciderà  i piccoli sviluppatori?

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L’Unione Europea si appresta ad approvare una legge sul brevetto europeo del software. I piccoli sviluppatori si ribellano: “Creerà  enormi complicazioni che finiranno per favorire solo i grandi produttori”

Una legge, in corso di approvazione al Parlamento Europeo, preoccupa i piccoli sviluppatori e i produttori di software non legati alle grandi multinazionali. Si tratta del cosiddetto “Brevetto Europeo sul Software”, una norma che mira a tutelare chi produce software ma che, in realtà , potrebbe provocare non pochi problemi proprio agli sviluppatori.

Il rischio principale che si paventa è quello che deriva dalla giungla di brevetti che affollerà  l’IT. Un vero e proprio labirinto che, secondo gli oppositori della legge, potrebbe impedire la creazione di nuovo software da parte dei piccoli sviluppatori, impossibilitati a sapere quali siano le componenti o anche solo le idee brevettate

A spiegare la posizione di chi vorrebbe impedire che la UE approvi una simile legge c’é Giulio Straccia di Centro Media. «La prospettiva è di vedere brevettati i menù a tendina – ci dice – o i bottoni animati o magari una barra di stato. Simili componenti dell’interfaccia sono molto comuni e di libero utilizzo, ma una volta registrate potrebbero non essere più liberamente impiegabili in un software e un piccolo sviluppatore potrebbe essere costretto a pagare, magari, cinque royalties diverse, incrementando in maniera sporporzionata il costo del suo software” Ma anche pur con tutta la buona volontà , dicono gli sviluppatori indipendenti, potrebbe essere impossibile rispettare i brevetti che ben presto raggiungerebbero il numero di migliaia. “A questo punto si correrebbe il rischio – ci dice ancora Straccia – di essere denunciati o di dover intentare cause che fanno perdere tempo e soldi per vedere riconosciuti i propri diritti”

Lo svantaggio competitivo dei piccoli sviluppatori è evidente anche nel caso volessero registrare alcune loro idee. I grandi gruppi disponendo di fondi illimitati potrebbero precedere gli indipendenti o registrare quello che uno sviluppatore indipendente per mancanza di fondi non ha potuto registrare. “Teoricamente i brevetti dovrebbero assicurare ai loro inventori il diritto d’autore. Ma nella realtà  – ci dice ancora Straccia – purtroppo richiedono una grande disponibilità  finanziaria e molto tempo per essere accettati”

I detrattori della legge prospettano anche la possibilità  di utilizzo del brevetto come arma impropria per fermare l’Open Source e i software a basso costo da parte di grandi gruppi come Microsoft, ad esempio.

“Noi a Centromedia.Com – ci dice Straccia – continuiamo a sperare che il Parlamento comprenda le esigenze delle piccole imprese anche se appare difficile fare sentire le nostre ragioni. Purtroppo stiamo pagando il fatto di essere una categoria organizzata”

La posizione di chi è contrario alla legge, che potrebbe essere votata in questi giorni, la si può trovare a questo sito