Un nuovo processore per iPhone? Ecco la rosa dei candidati

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Dell’iPhone in arrivo pensiamo di conoscere tutti i miglioramenti e le novità  ma un solo fondamentale dettaglio non appare nemmeno nelle indiscrezioni che circolano da mesi. Per risultare più veloce, eseguire tutte le nuove funzioni e tener testa alla concorrenza il nuovo iPhone richiede un processore più veloce. Ecco la rosa dei candidati secondo analisti, stampa e osservatori.

Più memoria, fotocamera da 3,2 megapixel, forse uno schermo OLED: sono numerosi e interessanti i miglioramenti hardware dell’iPhone che verrà  ma su un solo dettaglio non esistono nemmeno semplici indiscrezioni che provengono dall’oriente. Secondo analisti e osservatori i tascabili multi-touch della Mela richiedono un processore più potente di quello attuale, in grado di tenere testa ai numerosi concorrenti già  sul mercato o che stanno per essere introdotti.

iPhone Edge, iPhone 3G e iPod touch utilizzano il processore Samsung S3C6400 basato sull’architettura ARM, incluso il più recente iPod touch di seconda generazione che integra una versione più veloce dello stesso componente. Per stare al passo non solo con la concorrenza ma con le sempre più esigenti richieste del sistema operativo, dei numerosi applicativi disponibili e delle richieste degli utenti, i nuovi tascabili della Mela dovranno per forza di cose integrare un processore più veloce e possibilmente più ottimizzato per quanto riguarda i consumi di energia. Questa idea è addirittura una certezza per osservatori e analisti di mercato così come ha illustrato pochi giorni fa un articolo di Forbes.

A partire dalle discussioni sui forum e dagli articoli sull’argomento per Apple si delineano diverse possibilità  per quanto riguarda la scelta del processore. Tra i candidati più plausibili viene indicato la CPU OMAP 3430 di Texas Instruments, la stessa integrata nel Palm Pre. Osservando il Pre in funzione si nota immediatamente la velocità  del sistema, senza dubbio possibile anche grazie all’ottimizzazione del sistema operativo Palm webOS, ma con il contributo fondamentale del processore. L’OMAP 3430 è basato sulla architettura ARM, quindi non il passaggio per Apple non risulterebbe troppo problematico.

Il secondo candidato è il nuovo processore Samsung S5PC100, una versione migliore e aggiornata del processore attuale di iPhone e touch, basato sulla architettura ARM Cortex A8. Anche se analisti e osservatori sono affascinati dal processore del Palm Pre, il nuovo Samsung sembra il candidato più plausibile. Essendo una evoluzione diretta del processore attuale, il passaggio per Apple risulta naturale e privo di qualsiasi grattacapo. L’alone di mistero che avvolge questo processore sembrerebbe confermare l’ipotesi. Samsung ha presentato la nuova CPU senza rilasciare comunicati stampa ufficiali mantenendo inoltre nascosti numerosi dettagli e specifiche. Gli unici dati conosciuti riguardano la velocità  di 833MHz e la possibilità  di riprodurre e registrare video a 720p. Tutto il resto è avvolto dal mistero o, più precisamente, dalla tradizionale cortina di ferro già  vista con il processore attuale di iPhone, lasciando così supporre che all’origine di tutto ci sia la volontà  di Apple.

La terza possibilità  che circola in Rete è rappresentata da un nuovo processore costruitio su misura direttamente da Apple, sfruttando le tecnologie e le competenze acquisite con l’acquisto di PA Semi. Lo stesso Steve Jobs ha pubblicamente affermato che l’acquisizione della società  da parte di Apple mira a sviluppare internamente processori ad hoc, che rispondano pienamente ai bisogni di Apple e che le permettano di differenziarsi dalla concorrenza. L’ipotesi è plausibile ma, anche secondo osservatori e analisti, sembra poco probabile che Apple riesca a finalizzare una nuova CPU in tempo per la generazione di iPhone e touch in arrivo. Questa sembra essere la strada futura di Apple e che probabilmente vedremo applicata in dispositivi più in là  a venire.

Infine la quarta possibilità  che parte da una indiscrezione in circolazione alcune settimana fa: Apple potrebbe integrare nel nuovo iPhone il processore Marvell PXA168, anche questo basato su ARM. L’ipotesi seppur plausibile sembra ad oggi meno praticabile: nonostante l’architettura rimanga ARM il passaggio a un nuovo processore altamente integrato comporterebbe problemi di compatibilità  con i software realizzati in precedenza.

La quinta alternativa rappresentata dalla piattaforma Nvidia Tegra sembra escludersi da se: la soluzione Nvidia è basata sulla architettura ARM ma sfrutta l’accelerazione grafica realizzata in casa, e non le soluzioni Imaginations di cui Apple ha acquisito azioni e a cui sembra particolarmente interessata.

In definitiva dopo aver vagliato tutte le soluzioni possibili, la più diretta e immediata per Apple sembra essere ancora l’adozione del processore Samsung di nuova generazione S5PC100. Oltre al passaggio indolore per il sistema operativo ma anche per il mondo degli sviluppatori e per l’immenso parco titoli già  disponibile, occorre tenere presente i rapporti in essere tra Samsung e Apple. La multinazionale koreana è da anni un partner di riferimento di Cupertino per le memorie e poi anche per il processore di iPhone/touch: l’estensione della collaborazione anche per i nuovi tascabili in arrivo sembra la scelta più lineare e diretta.