Un portatile da 14,5 ore di autonomia

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Fujitsu lancia sul mercato un nuovo portatile da quasi quindici ore di autonomia. Alla base il discusso processore Crusoe.

Transmeta, nonostante tutto, ci prova ancora e in collaborazione con Fujitsu porta sul mercato americano il suo processore in un nuovo portatile.
Si tratta di un sub notebook denominato LifeBook P., il primo prodotto dalla società  Giapponese ad entrare nel mercato americano senza un processore di Intel. Al suo posto un Crusoe che garantisce bassi consumi e una durata maggiore delle batterie.
Il portatile, che verrà  venduto ad un prezzo di 1499$, conterrà  un TM 5800 che raggiunge gli 800 Mhz e garantisce alla macchina, che ha uno schermo da 10,6 pollici, disco da 20 GB e 128 MB di Ram, fino a 14 ore e mezza di autonomia.
Nei giorni scorsi Sony aveva annunciato una nuova versione del suo Picturebook, un portatile con telecamera integrata, che usa lo stesso processore del LifeBook P. e costa 1900$.
Ricordiamo che fino ad oggi le macchine con i processori Crusoe, nonostante le interessanti caratteristiche in fatto di consumi, hanno avuto scarso successo per prestazioni che la maggior parte degli utenti ritengono non adeguate alle loro esigenze. La scarsa velocità  dei Crusoe è determinata dal fatto che l’architettura è differente da quella x86 di Intel e AMD, è quindi determina la necessità  di emulare le istruzioni compatibili con i processori tradizionali. Alcune società  come ad esempio Compaq e IBM hanno cancellato i loro piani per l’adozione del processore in seguito a questo problema.