Un taglio di prezzo su iPhone per venderne 10 milioni?

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Come arrivare al traguardo di 10 milioni di iPhone venduti? Gli analisti dibattono il futuro del cellulare di Apple dimenticandosi di fare i conti con il vero target fissato da Steve Jobs.

Apple potrebbe essere costretta a tagliare il prezzo di listino di iPhone per raggiungere l’obbiettivo di 10 milioni di telefoni venduti entro fine anno. Questa l’opinione espressa da alcuni analisti intervistati da TheStreet.com, un periodico finanziario on line.

In particolare è Ezra Gottheil, che lavora per Technology Business Research, a supporre che un taglio di listino di una cinquantina di dollari potrebbe essere un viatico che accelererà  il percorso per il raggiungimento del traguardo fissato da Jobs. “In questo momento * dice Gottheil * le condizioni di mercato consentono di ridurre il costo di 50$. Apple ha già  dimostrato di poter seguire questa strada; quando ha ridotto il costo di listino di iPhone di 200$ ha visto un incremento delle vendite del 20/25%”. La ragione per cui Apple farebbe bene a tagliare il prezzo è nell’indebolimento del contesto economico; oggi molti ritengono esagerato spendere 400$ per un telefono.

Se Apple, fa notare l’analista, non dovesse fare scelte di incentivazione per spingere iPhone, potrebbe essere difficile raggiungere il target. “Apple * dice Gottheil * sarà  obbligata a vendere 2.5 milioni di iPhone per ciascuno dei trimestri restanti, 200mila in più di quanti ne ha venduti durante il trimestre di Natale”.

In realtà  questa considerazione dell’analista di Technology Business Research non tiene in considerazione che gli iPhone da vendere per raggiungere il target di 10 milioni sono molti di meno.
La soglia fissata da Jobs non riguarda infatti i 12 mesi che vanno dal 1 gennaio al 31 dicembre, ma il periodo che va dal 29 giugno 2007 al 31 dicembre 2008, ovvero in 18 mesi. Poiché a fine dicembre Apple aveva già  venduto (in sei mesi) 4 milioni di iPhone, le restano 12 mesi per venderne altri sei milioni. Con davanti l’espansione ad altri mercati importanti, il lancio, probabile, di nuovi modelli e una nuova stagione dei regali di Natale, non sembra davvero urgente il taglio di prezzo, almeno se l’obbiettivo di raggiungere il target di 10 milioni così come l’ha concepito Apple.

E che le cose non siano andate così male come suppone qualcuno lo sottolinea, nel corso dello stesso articolo, Mike Abramsky di Rbc Capital che definisce i risultati “niente di meno che rimarchevoli relativamente alla storia del lancio dei telefoni. I 4 milioni di iPhone sono il doppio delle vendite iniziali del Razr di Motorola (che è stato il cellulare più venduto della storia Ndr)”.