Una botta e PowerBook e iBook vi ubbidiranno

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Una bottarella per avviare iTunes nel PowerBook o iBook; li si capovolge e il cestino si svuota. Non è fantascienza o una novità in corso di sviluppo alla Apple ma alcune delle applicazioni rese possibili dal Sudden Motion Sensor, il sistema di rilevamento della caduta che Apple ha pensato per proteggere l’HD ma che potrebbe avere fantasiosi (ma non troppo) sviluppi.

Si inclina il computer e il cestino si svuota. Lo si spinge in avanti e iTunes cambia traccia. Lo si inclina da un lato e l’immagine si orienta diversamente sullo schermo restando sempre dritta ai nostri occhi. Un’interazione fisica con il case in grado di trasmettere ordini alle applicazioni non è confinata in un orizzonte fantascientifico, ma una realtà  possibilissima per gli utenti PowerBook. A renderla reale è il Sudden Motion Sensor, il sensore di movimento che Apple ha introdotto nelle ultime versioni dei PowerBook.

Il dispositivo, interpretazione “cupertiniana” di un’idea già  applicata da società  come IBM, nelle intenzioni di Apple serve a rilevare la caduta (ad esempio da un tavolo) del computer e a parcheggiare istantaneamente le testine dell’HD evitando danni alla superficie del disco e dunque al contenuto. Per raggiungere questo scopo il PowerBook raccoglie una serie di dati come l’orientamento della macchina, la sua velocità  di spostamento e la forza ad essa applicata, dati che vengono trasmessi al sistema operativo e, dunque, sono leggibili da altre applicazioni.

àˆ sulla base di questo concetto che alcuni sviluppatori hanno pensato di sfruttare le informazioni per sviluppare alcune applicazioni capaci di far interagire fisicamente gli utenti con la macchina.

Tra coloro che più di altri hanno dato un contributo a questa originale iniziativa c’è Amit Singh, che ha scoperto i segreti di Sudden Motion Sensor scrivendo un libro sugli aspetti meno conosciuti di Mac OS X e che li ha descritti in un sito, corredando il tutto di diversi esempi come ad esempio una piccola applicazione che è in grado di mantenere sempre una finestra in orizzontale rispetto al piano sottostante anche se il portatile viene inclinato.

Quanto scoperto da Singh è servito a Peter Berglund per scrivere Bubblegym, un gioco che si manovra scuotendo il Mac. Matt Webb ha invece sviluppato un’applicazione che ci fa tornare indietro con la memoria ad Happy Days. Così come nel popolare telefilm di fine anni ’70 inizio anni ’80 Fonzie dominava il Juke Boxe a suon di calci, con l’utility di Matt Webb fa funzionare iTunes iTunes dando una botta (si suppone delicata) al Powerbook. Ma c’è anche chi, come Joey De Villa, sta cercando qualcuno in grado di realizzare un’applicazione che svuota il cestino scuotendo il portatile.

Il futuro, come nota Wired che dedica all’argomento un articolo, potrebbe portare usi ancora più interessanti e utili per chi volesse sfruttare la tecnologia del Sudden Motion Control. Ad esempio il rilevatore del movimento potrebbe essere impiegato per controllare il funzionamento di un iPod eliminando i bottoni e la clickwheel. Se si troverà  un sistema per implementarla in maniera affidabile potrebbe non essere difficile creare dispositivi da tasca che, proprio grazie a questa tecnologia, saranno più piccoli ed economici.