Una pioggia di Pinguini

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Si apprestano ad arrivare sul mercato nuove release di Linux, da Madrake a SuSE corpose novità . All’orizzonte qualche cosa di nuovo anche per l’interfaccia XFree

Preparatevi ad una vera e propria inviasione di piccoli Tux (questo è il nome del pinguino che funge da simpatica mascotte per Linux): in questi giorni sono stati messi sul mercato, o stanno per esserlo, una serie di nuove release del noto sistema operativo open source.

Dopo la versione 3.0 di YellowDog, la distribuzione dedicata ai PowerPc (e quindi installabile sui Mac), vengono presentati i pezzi da novanta, quelli che dominano il segmento Linux: RedHat 9, Mandrake 9.2, Slackware 9 e SuSE.

RedHat 9 sarà  pronta per il download alla fine di Marzo, in anteprima per gli abbonati al servizio RedHat Network. Il salto repentino dalla versione 8.0 alla 9.0, senza tappe intermedie nonostante sia in circolazione una 8.1 beta, è dovuto ad un nuovo modello di implementazione dei threads.

Dal canto suo, Mandrake ha reso disponibile per il download dai suoi server la release candidate della versione 9.1 della sua distribuzione. La sorpresa è che anche il produttore francese si è adeguato alla idea di RedHat: uniformare dal punto di vista grafico KDE e Gnome, usando un tema grafico unico, chiamato Galaxy, sviluppato ad hoc per entrambi. Mandrake usa KDE come ambiente di default, a differenza di RedHat che sceglie Gnome. I vantaggi sono evidenti: il look and feel dei due ambienti è il medesimo, ed è quindi più semplice utilizzare assieme programmi basati sulle diverse librerie dei due Desktop Manager.

Mentre sia Mandrake che RedHat sono destinate al desktop (a quello casalingo e a quello aziendale), SuSE presenta un piccolo mostro per i server: SuSE Linux Enterprise Server 8 per Intel Itanium. Al costo di 749 dollari per server, arriverà  pacchettizzata con 4 cd, documentazione e un anno di sottoscrizione al SuSE Linux Maintenance Program.

E’ la volta della versione 9 anche per un nome storico delle distribuzioni, la americana Slackware, che si è sempre distinta per stabilità  e sicurezza, ma con un approccio non certo orientato alla facilità  d’ uso: si tratta infatti di una delle poche versioni di linux che rinuncia alla gestione dei pacchetti fornita sia da RPM che da DEB.

In aggiunta, registriamo fermento nel mondo Linux per quanto riguarda XFree, il sottosistema che permette il funzionamento della interfaccia grafica, e che per vari motivi è spesso criticato.

In sostenza, per la prima volta, si parla esplicitamente di fork del progetto, e pare anche che diversi grossi nomi dell’ambiente open source approvino questa operazione.

[A cura di Marco Centofanti]