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Unità  SSD, prezzi in ribasso?

di | 26/4/2012

Alcuni tra i più importanti produttori di unità SSD si sarebbero accordati per tagliare fuori dal mercato i produttori più piccoli. Previsto un radicale abbassamento dei prezzi con conseguenti vantaggi per gli utenti che nel giro di pochi mesi dovrebbero trovare sul mercato le unità a stato solido a costi inferiori rispetto agli attuali. 

Il prezzo delle unità a stato solido potrebbe diminuire nei mesi a venire per via di una guerra al ribasso che si appresterebbero ad avviare i principali produttori di SSD. Stando a quanto riferisce il taiwanese Digitimes, i più importanti fornitori stanno organizzando un radicale abbassamento dei prezzi con conseguenti vantaggi per gli utenti che nel giro di pochi mesi dovrebbero trovare sul mercato le unità SSD a costi inferiori rispetto agli attuali.

La mossa dei big del settore è dettata dalla volontà di tenere fuori da questo mercato i fornitori più piccoli, preoccupati dallo stallo che unità economiche ma di qualità inferiore potrebbero creare sul mercato. Il taglio dei prezzi abbasserà i margini operativi al punto tale che solo i player più grandi potranno sopravvivere. Tra i “big” citati da Digitmes: Kingston Technology, Intel, OCZ e Crucial. Nessuno di questi produttori ha ad ogni modo finora confermato o smentito queste voci.

Il prezzo in discesa potrebbe aiutare i produttori a spingere gli utenti ad adottare le unità con la più recente interfaccia SATA3, grazie alla quale è possibile creare unità più compatte e veloci, in grado di offrire velocità di trasferimento molto elevate e immettere sul mercato “tagli” più grandi dei consolidati 32GB, 64GB, 128GB e 256GB. Sono già molti i drive con connettore SATA3 disponibili sul mercato, ma i produttori sperano di accelerare velocemente l’adozione di questo standard. 

 

[A cura di Mauro Notarianni]