Unsanity ritorna alla carica con la personalizzazione di Leopard

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La casa produttrice di ShapeShifter e altre interessanti applicazioni shareware per Mac, data per morta da alcuni, ritorna e rilascia le versioni beta dell’Application Enhancer e di alcuni programmi che cominciano ad essere compatibili (finalmente!) con Mac OS X 10.5 “Leopard”.

Unsanity, la casa produttrice di varie “perle” shareware come FontCard, ShapeShifter, FruitMenu, WindowsShade X, ecc. torna alla carica dopo un lungo periodo di assenza che ha fatto preoccupare non poco i propri fan. Sul blog della software house, che non veniva aggiornato dal”11 novembre 2007, è apparso un lungo post (corredato dalla foto di una tomba!) che spiega l’accaduto. Il problema principale, come sospettato da molti e come facilmente immaginabile, pare essere stato l’APE (Application Enhancer) e il suo SDK i quali hanno creato vari problemi agli utenti che sono passati a Mac OS X 10.5 Leopard e non pochi problemi alla stessa Unsanity che ha dovuto lottare per mesi per capire i motivi delle incompatibilità  dei propri software con il nuovo sistema operativo di Apple.

Il framework dell’APE è stato anche la causa di alcune famigerate schermate blu che hanno creato non poco imbarazzo ad Apple trovatasi a dover ricorrere ai ripari indicando sul proprio sito di supporto tecnico le istruzioni su come rimuovere un software di terze parti.

Nel blog sono raccontati per filo e per segno i motivi dell’incompatibilità , come risolvere i problemi riscontrati ed è presente il link per il download alla prima beta dell’APE 2.5.1 Leopard compatibile (o almeno così si spera).

Tra i primi programmi che dovrebbero funzionare grazie alla nuova APE, troviamo: FontCard, FruitMenu, Chat Transcript, Menumaster, Silk e WindowsShade. Niente da fare ancora (almeno per il momento) per tutti i fan di ShapeShifter.

Ricordiamo come sempre di porre la massima attenzione prima di utilizzare programmi in beta. Sopratutto le utility che, come in questo caso, modificano profondamente il comportamento del sistema operativo. Su macchine usate per lavoro o produzione è meglio limitare l’uso di applicazioni che potrebbero impedire il corretto funzionamento del proprio computer.

La stessa casa consiglia di aprire le preferenze di ciascuna delle proprie applicazioni e impostare la verifica degli aggiornamenti su “daily” (giornalmente): se di nuovo qualcosa non dovesse funzionare verrà  immediatamente rilasciato un update.

[A cura di Mauro Notarianni]