Velocità  di iPhone, i guai legati anche al sistema 3G

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Wired testa con l’aiuto degli utenti la velocità  dell’iPhone ed emerge una verità : le prestazioni delle reti 3G sono scarse in (quasi) tutto il globo e non dipendono dal telefono ma dalla tecnologia e dalla copertura che non sono ancora al top. Smentite da un altro test anche le voci su antenne difettose.

Decine e decine di lamentele che giungono da tutto il pianeta: telefonate interrotte, scarse velocità  di download e navigazione Web, potenza del segnale bassa anche in zone ben servite dal 3G, disconnessioni dal 3G per passare al più lento EDGE. Negli Stati Uniti è partita anche la classica causa contro Apple per pubblicità  ingannevole. Per fare luce sui problemi di iPhone la sezione Web dello storico Wired ha avviato una indagine tra tutti gli utenti di iPhone 3G del pianeta: un questionario da compilare in cui comunicare le prestazioni ottenute con il proprio smartphone. Alla ricerca hanno partecipato circa 2600 utenti di iPhone sparsi in tutte le nazioni e concentrati soprattutto tra Europa e Stati Uniti le due principali aree geografiche interessate dal lancio dell’11luglio. I risultati che Wired ha visualizzato anche graficamente su un planisfero mettono in luce prestazioni estremamente diverse da paese a paese e, all’interno di una nazione, anche con diversità  notevoli da una città  all’altra. Secondo Wired questa testimonianza è sufficiente per appurare che i problemi di iPhone 3G non dipendono dal software o dal chipset radio Infineon integrato (queste le due ipotesi più accreditate fino a oggi) quanto piuttosto dalla qualità , diffusione e capacità  delle reti di terza generazione installate dagli operatori mobile.

Il risultato dell’indagine di Wired è notevole perché dimostra, anche se in maniera non del tutto scientifica, che le prestazioni dello smartphone con la Mela sono massime nei paesi con le reti 3G più mature, pessime invece in quelle zone geografiche e anche interi stati in cui la rete 3G è più recente e meno “densa”. Tra i dettagli più curiosi ricordiamo che l’Australia è la nazione che ha registrato le velocità  di collegamento più basse, mentre il numero maggiore di assenza totale del segnale appartiene agli Stati Uniti, mentre Germania e Olanda sono i due paesi che registrano il record di velocità  massimo, pari a niente meno di 2 MB al secondo circa. In Italia (pochi i dati raccolti) si segnalano prestazioni anche di 1,5 MB al secondo.

Infine un’altra nota importante: in diversi centri urbani in cui le reti 3G sono più diffuse le prestazioni di iPhone 3G spesso lasciano a desiderare. Questo rilevamento si spiega con il fatto che la massiccia presenza di iPhone 3G e di altri dispositivi 3G riduca significativamente le prestazioni complessive della rete e, in ultimo, le prestazioni disponibili per ogni utente collegato in quel momento.

Allo stesso risultato, vale a dire che tutti i guai imputati fino a oggi ad iPhone dipendono invece dalle reti degli operatori, è una prova completamente diversa, eseguita in Svezia, che è stata pubblicata sul sito Web del Goteborgs-Posten. iPhone 3G è stato messo alla prova all’interno di una camera metallica blindata in grado di creare un ambiente assolutamente privo di onde radio di disturbo. Una volta posizionato iPhone 3G con una apposita SIM per i test, vengono verificate nell’ambiente asettico del laboratorio le prestazioni del terminale in invio e ricezione dei dati, tutto questo in condizioni di utilizzo e di posizione diversi. Si tratta di un test tipico per i terminali cellulari e che viene eseguito solitamente dai costruttori per verificarne il funzionamento e anche per la certificazione: si tratta in realtà  di un test molto costoso da eseguire.

I risultati ottenuti dallo smartphone della Mela sono poi stati paragonati con quelli registrati da Sony Ericsson P1 e anche con quelli registrati da un Nokia N73. Ebbene dal confronto diretto dei tre, iPhone 3G esce a testa alta: le differenze con i terminali dei due storici costruttori e iPhone 3G sono minime, con prestazioni del tutto paragonabili agli altri due.

La prova nel laboratorio svedese è addirittura più significativa dell’indagine di Wired che, pur avendo coinvolto un significativo numero di utenti, appare però limitata a solo una piccola fetta del totale di iPhone 3G venduti da Apple. La notizia è buona per il rivoluzionario iPhone nella sua versione 3G: ora sembra che le carte siano tornate a suo favore discolpando l’hardware e anche il software. Per quanto riguarda gli utenti le novità  sono meno buone: se le prestazioni di iPhone 3G e anche i suoi guai dipendono principalmente dalle infrastrutture e dalle reti 3G degli operatori, un update di Apple non può certo migliorare la situazione. Le cose possono cambiare significativamente solo con investimenti, espansioni e potenziamento delle reti 3G.