ViaVoice per Os X ma non per l’Italia

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La versione per Os X di ViaVoice arriva sul mercato. Come quella precedente niente versione in Italiano.

IBM ha annunciato nella giornata di venerdì di avere lanciato sul mercato ViaVoice per MacOs X. Arriva dunque nelle mani dei consumatori un prodotto lungamente atteso e che al suo debutto in versione “classic” aveva raccolto numerosi estimatori.
La versione per MacOs X, dimostrata per la prima volta al MacWorld Expo di New York, aggiunge numerose novità  interessanti come la possibilità  di comandare l’intera interfaccia del Mac e utilizzare anche le applicazioni senza l’uso della tastiera. Si possono quindi spedire messaggi e-mail, utilizzare il sistema operativo, aprire e chiudere programmi, insomma fare tutto quello che si fa con le mani e il mouse oltre che ovviamente dettare testi.
Da notare che IBM ha attuato un lavoro intenso per riuscire a portare ViaVoice verso Os X non limitandosi a carbonizzare alcune parti di esso, ma riscrivendone altre in Cocoa. Questo rende ViaVoice uno dei programmi più avanzati tra quelli rilasciati fino ad oggi per MacOs X.
Ricordiamo che ViaVoice, localizzato in diversi lingue come Francese, Tedesco e Giapponese, non viene prodotto per il mercato Italiano. Come più volte ribadito da Macity, che ha interpellato al proposito numerosi responsabili di IBM anche ai massimi livelli, la società  per ora non crede che una versione in Italiano, che comporterebbe pesanti costi di localizzazione per la particolarità  dell’applicativo possa avere mercato sufficiente a coprire le spese.