Via da eBay i Dvd illegali del Live 8

di |
logomacitynet696wide

Non hanno fatto in tempo a smontare le attrezzature dai palchi che già sul sito di aste più famoso del mondo erano in vendita i Dvd-bootleg del concerto del momento. Ma l’associazione dei discografici britannici (Bpi) ha fatto pressione ed eBay ha tolto i falsi d’autore dalla rete. Per la beneficenza, dicono quelli del sito americano, questo ed altro…

Non tutti lo sanno, ma il maggior canale di distribuzione di software, musica e film pirata non è Internet o l’extracomunitario all’angolo della strada. Si tratta invece di eBay, dove ogni giorno vengono battute centinaia di migliaia di aste con oggetto copie e bootleg illegali di dischi, concerti, film, scatole di software e tutto quello che in violazione del diritto d’autore è immaginabile.

In questo modo i piccoli distributori riescono a rifornire con anonimi pacchetti spediti via corriere i dettaglianti e gli “amatori” di mezzo mondo. Certo, comprare un cd pirata a tre euro di Eros Ramazzotti non è la cosa più popolare per chi bazzica eBay. Ma il Dvd pirata di Live 8, fatto montando a tempo di record l’abbondante girato del concerto di beneficenza, questo sì.

Il fenomeno, in questo concerto globale che ha rinverdito i fasti del Live Aid, nonostante l’ampia e benefica disponibilità  di canali legali per il download autorizzato (come abbiamo scritto anche qui), ha assunto dimensioni preoccupanti. A tal punto che la British Phonographic Industry, l’equivalente della Riaa americana, vale a dire l’associazione dei discografici britannici, ha visto bene di scendere decisamente in campo per arginare il fenomeno.

Per fare questo ha dichiarato che eBay doveva cooperare e “buttare giù” le aste che trattavano il materiale scottante. Se non per rispetto al diritto di copia, almeno per tutelare lo scopo benefico della prebenda, da devolversi alle popolazioni bisognose dell’area più sfortunata del pianeta. Detto fatto, eBay si è adeguata e la miriade di aste è stata bloccata, segnando un punto e un precedente importanti per quanti cercano di tutelare il copyright anche di manifestazioni “live” per di più trasmesse in mondovisione sugli apparecchi di miliardi di famiglie (che potevano quindi videoregistrarselo con un certo agio) e non solo di opere di “studio” vendute solo attraverso i canali commerciali.