Video portatile, la gente lo conosce grazie ad iPod

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Se il mondo ha conosciuto il video portatile è grazie ad iPod e alla quinta generazione del player. Il parere è di In-Stat che però sottolinea: le sfide da vincere sono ancora molte.

Se l’iPod ha reso una realtà  universale e fruibile in maniera trasparente ed intuitiva la musica digitale, gli iPod 5G hanno aperto la strada al video portatile ed si possono considerare la vera ragione per cui questa forma di intrattenimento digitale ha ora una sua identità . Questo il succo di una ricerca diffusa ieri da In-Stat sul mondo dei PMP (Portable Media Players).

I numeri presentati da In-Stat dicono che questo segmento ha cresciuto in maniera sostanziale, passando da 390.000 unità  del 2004 ai 5 milioni previsti per la fine del 2006. Al balzo in avanti ha contribuito in maniera sostanziale, secondo In-Stat, proprio il lancio dell’iPod video che “ha accresciuto la consapevolezza dell’esistenza del PMP nel pubblico e innescato il lancio di una serie di prodotti concorrenti da parte di SanDisk, Creative e Samsung”. E sarebbe sempre grazie all’iPod video che ora il 75% dei consumatori americani hanno un qualche tipo di famigliarità  con il video portatile.

Per il futuro la società  di ricerca valuta che i dispositivi per il PMP continueranno a dover fronteggiare una forte concorrenza da parte di altro hardware specializzato (come il lettori DVD portatili, i notebooks e le console da tasca). Importanti opportunità  giungeranno dal miglioramento della qualità  del software per la compressione, dalla vendita di video on line e dale capacità  wireless che alcuni sistemi adotteranno a breve.