Videoregistratori digitali, negli Usa il mercato si muove

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Con l’annuncio della londinese NDR Group di voler entrare in affari con DirecTV, il più grande servizio televisivo via satellite negli Usa, il monopolio di fatto di TiVo potrebbe arrivare a un termine. Nei prossimi anni il mercato, ancora inesistente in Italia, rischia anche di sconvolgere il modo in cui le aziende fanno pubblicità  in televisione

Abe Peled, Ceo di NDS Group, ha un sogno: buttare fuori dal mercato TiVo, il videoregistratore digitale o DVR più popolare negli Usa, sostituendosi a lui con il suo maggior cliente, DirecTV, il principale operatore via satellite negli Usa.

Il sogno di Peled non è cosa da poco: TiVo deve proprio all’accordo di rivendita attraverso DirecTV la sua quota di mercato costantemente in espansione all’interno di un segmento, quello della registrazione digitale dei programmi su hard disk, che sta per cambiare la faccia del mondo televisivo.

Alla base c’è il modo in cui queste devices lavorano: non solo si registra programmando l’orario, come accadeva con i vecchi Vhs. E’ anche possibile lasciare il compito alla macchina di analizzare gusti e preferenze dell’utente proponendo film e telefilm sempre nuovi e – soprattutto – tagliare via la pubblicità .

Un incubo, una bestemmia per le aziende che investono budget miliardari negli spot, ma ovviamente quello che il pubblico vuole e quindi quello che i produttori di tecnologia fanno. Da segnalare anche la polemica, forse strumentale, sull’altro aspetto che i produttori di contenuti temono: la facilità  con la quale si potrebbero masterizzare e copiare i film e i telefilm trasmessi in televisione (per magari distribuirli successivamente su Internet), uccidendo così il mercato dei noleggi e della vendita dei Dvd.

Ma nel sogno di Peled c’è un altro particolare di non poco conto che sta togliendo il sonno ai dirigenti di TiVo. La società  che guida a Londra, NDS Group, è posseduta da News Corp di Rupert Murdoch, lo stesso che posiede anche DirecTV. Le possibilità  che in un prossimo futuro il magnate australiano decida di staccare la spina all’accordo con TiVo, che deve molto del suo successo alla base di abbonati di DirecTV, non è poi così remota. Tanto che, dopo l’annuncio di Peled di “aver messo gli occhi addosso” a DirecTV il Nasdaq americano ha visto il titolo di TiVo perdere il 9,5% in un colpo solo.