VirtualHostX, per testare siti web multipli

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Aggiornato alla versione 2.2 il software che permette di gestire su 10.5 Intel e PowerPc siti virtuali. Ottimo per sviluppatori web che desiderino gestire anteprime sempre più funzionali del web che stanno sviluppando, a solo 19 dollari.

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Se la virtualizzazione è diventata una delle parole chiavi del nostro tempo, allo raVirtualHostX di ClickOnTyler è uno degli strumenti più popolari per riuscire a gestirla. La versione 2.2 aggiunge maggiore stabilità , risolve alcuni bug e migliora le capacità  di questo software il cui scopo è quello di consentire di far girare in maniera virtuale all’interno del proprio Mac più versioni di siti web o siti web diversi.

Lo scopo è fornire un importante aiuto agli sviluppatori web, che non hanno la possibilità  di gestire in maniera semplice una pluralità  di host Apache. Infatti, collegandosi con il motore del proprio Mac è sempre possibile far partire un sito web da qualsiasi edizione di Mac OS X, ma più di uno diventa un grosso problema: VHX 2.2 risolve tutto e fa fare ottimi lavori senza bisogno di creare macchine virtuali o appoggiarsi a servizi esterni.

Configurazione automatica dei settaggi per il server web, lavora con Mamp, Xampp e il web server di Mac, condivide gli host con altri utenti in rete locale, supporta tutte le direttive particolari del dialetto di Apache, backup e restore dei settaggi: praticamente VHX permette di creare un ambiente di sviluppo web più che completo e tutto all’interno del proprio Mac. Semplice e funzionale, al costo di 19 dollari.

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