Vivendi conferma: Apple farà  un’offerta per Universal Music

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Orav è ufficiale: Apple sta per fare un’offerta per Universal Music. Lo conferma Vivendi alla testata finanziazia Bloomberg.

Apple sta per fare un’offerta per Universal Music. Questa volta non è una semplice indiscrezione, ma una voce autorevole e molto vicina agli eventi a confermare che Cupertino è effettivamente interessata all’acquisto della più grande casa discografica del mondo: Claude Bebear, direttore di Vivendi che controlla Universal.

Secondo quanto dichiarato da Bebear alla testata finanziaria Bloomberg, Apple avrebbe ormai finalizzato (anche se non ancora ufficialmente avanzato) la sua proposta economica, valutando in 6 miliardi di dollari il valore di Universal Music, una cifra che però Vivendi giudica “un po’ bassa”.

Il fatto che Bebear parli ufficialmente e apertamente della possibile offerta di Apple scioglie anche gli ultimi dubbi sulla veridicità  delle voci nate alla fine della passata settimana da un articolo del Los Angeles Times.

Il giornale sosteneva che tra Apple e Vivendi ci fosse un canale aperto dallo scorso mese di gennaio, quando alcuni dirigenti di Universal erano a Cupertino per prendere visione di un servizio di commercializzazione di musica digitale che la società  della Mela, come noto, intenderebbe lanciare nelle prossime settimane. Apple, interessata allo sterminato patrimonio musicale di Universal Music, avrebbe commissionato successivamente uno studio per l’incorporazione della divisione di Vivendi.

Bebear ha anche confermato che l’intera Universal Entertainment, di cui fa parte Universal Music che però rappresenta la fetta di gran lunga più grande per fatturato e rilevanza strategica, è in vendita e che oltre ad Apple tra coloro che sono interessati all’acquisto delle sue componenti ci sono anche General Electric (che possiede NBC), Viacom e John Malone, presidente di Liberty Media Corp.

Se Apple dovesse acquistare Universal Music raddoppierebbe, in un solo colpo, le sue dimensioni in quanto a fatturato. La casa discografica lo scorso anno ha iscritto a libro contabile ben 6,3 miliardi di euro contro i 5,7 miliardi di dollari fatturati da Apple.