Voce alle pagine web con l’XML

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Il consorzio W3C, che sta dietro a tutti gli standard legati al World Wide Web, ha pubblicato lo standard VoiceXML 2.0. L’obiettivo è di trasformare l’interfaccia web in uno standard vocale. Le prospettive sono moltissime

Servizi di telefonia interattiva che finalmente funzionano, call center con operatori virtuali, lettura dei contenuti del web in modo interattivo, aiuto per i portatori di handicap e magari servizi web disponibili per chi non ha la possibilità  in quel momento di tenere gli occhi su di un monitor, come ad esempio chi sta guidando.

Il lavoro di finalizzazione degli standard all’interno del comitato del W3C dedicato al VoiceXML ha segnato un ulteriore passo in avanti con la definizione della versione 2.0 e la sperimentazione di prototipi di implementazione all’interno del mercato reale.

Il connubio VoiceXML è tra la possibilità  di utilizzare la fonìa in senso esteso (voce naturale o sintentizzata, streaming di segnali audio a media qualità ) con l’XML, l’Extensible Markup Language, protocollo che fa da standard di dati utilizzato per la definizione di classi di servizi e funzionalità  trasversalmente ad Internet.