Volemose bene

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Si chiude con piena soddisfazione dei due contendenti l’aspro confronto tra Kodak e Microsoft. I due giganti dell’industria si accordano sulla questione foto digitale in XP e si danno gran pacche sulle spalle. Kodak richiama a casa la lobby politica che inseguiva ringhiosa Redmond.

Si affaccia il sereno all’orizzonte dei rapporti tra Kodak e Microsoft.
Le due società , infatti, potrebbero oggi annunciare un accordo che metterà  fine alle controversie che negli ultimi mesi, e anche molto recentemente, hanno suscitato dichiarazioni di fuoco e minacce di ricorsi a corte federali e tribunali.
All’origine del contendere il software per la manipolazione di immagini digitali incluso in XP. Secondo Kodak Microsoft avrebbe operato così da impedire o rendere molto difficile per un produttore di macchine fotografiche installare un programma diverso da quello marchiato Redmond e di avere costretto a stipulare contratti onerosi tutti coloro che avessero voluto comparire in una lista di service per la stampa delle immagini. In aggiunta a ciò Kodak aveva apertamente affermato che alla connessione di una macchina fotografica digitale Kodak e con l’installazione di un driver Kodak XP presentava una finestra di dialogo fuorviante in base alla quale si insinuava che il drivers avrebbe potuto provocare malfunzionamenti del sistema operativo.
Accuse respinte al mittente da parte di Microsoft che aveva riversato su Kodak le responsabilità  sui drivers (“non sanno scrivere software”, aveva detto con scarso tatto Ballmer) ribadendo che era Kodak a volere operare in regime di monopolio all’interno di XP visto che chiedeva che la sua applicazione EasyShare venisse richiamata ogni volta che veniva connessa una macchina digitale.
In base all’accordo, che dovrebbe essere annunciato oggi, tutte queste divergenze e difficoltà  apparirebbero superate.
Microsoft avrebbe, infatti, accettato di non far apparire una finestra di dialogo che invita all’uso di applicazioni proprietarie quando si connette una macchina fotografica digitale e Kodak da parte sua si limiterebbe a pretendere che il suo software non diventi standard per ogni macchina fotografica digitale ma solo per le sue macchine fotografiche. Kodak poi avrà  la possibilità  di sottoporre il suo driver per l’approvazione da parte di Microsoft (possibilità  che era stata negata in precedenza affermando che non c’era più tempo per farlo) così che non comparirà  più alcun messaggio intimidatorio.
In cambio Kodak ha convenuto di riportare nel serraglio la potente lobby che essa controlla a Washington e che si era scatenata ringhiando sulle piste di Microsoft. Tra questi il senatore democratico di New York Charles Schumer che aveva sollevato con grande clamore pesanti sospetti sul perdurare delle tecniche anticompetitive alla Microsoft proprio basandosi sulla vicenda “foto digitale”. Che Schumer verrà  richiamto al suo posto perchè “ora tutto è OK” lo fa capire il portavoce di Kodak Anthony Sanzio. “Faremo sì che i legislatori e tutte le realtà  coinvolte nella vicenda sappiano a quale punto è ora la situazione, Siamo soddisfatti dell’accordo, ma ci sono ancora alcune cose da mettere a punto, contiamo di farlo in privato”
Tra i “dettagli” da sistemare ci sarebbe anche il problema dei service di stampa. Kodak sostiene che Microsoft chiede milioni di dollari per comparire in una lista precaricata in XP. Kodak chiede che vengano espunti i laboratori che utilizzano carta e processi della concorrenza (come Fuji).