Wal-Mart, addio alla vendita di film on line

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Wal-Mart chiude la vendita di film on line. “Pochi profitti e orizzonti incerti”. Doveva essere l’anti-iTunes.

Wal-Mart si arrende e chiude il suo servizi di vendita di film on line. L’annuncio è arrivato ieri, da uno dei portavoce del grande retailer americano, dopo che HP, la società  che faceva da content provider, ha deciso di sospendere lo sviluppo della tecnologia su cui si fondava il servizio. “La vendita di film on line – si è giustificato Hector Martinez di Hewlett Packard – non andava come previsto. Il mercato per il video in rete ha prospettive di profitto incerto e cambia in continuazione. La decisione è stata assunta per questa ragione”.

Il negozio video di Wal-Mart era partito all’inizio del 2007, accolto da grandi proclami sia della stessa società  che da parte dei media che lo consideravano come un fattore potenzialmente rivoluzionario nel business del multimedia in rete; tra coloro che avrebbero dovuto temere di più ci sarebbe stata Apple e iTunes cui Wal-Mart, di fatto, mirava con il suo negozio on line. Come noto La catena di supermercati americana, che controlla una larga fetta del mercato dei Dvd, viene indicata come uno dei fattori principali per l’impossibilità  da parte di Apple di avere film di tutte le case di produzione su cui Wal-Mart esercita un forte pressione, minacciando ritorsioni se dovessero concedere a Cupertino contenuti a costi più bassi di quelli dei Dvd fisici. Il negozio di video on line rientrava nella strategia anti-Apple e aveva dalla sua parte diversi vantaggio competitivi, tra cui la partnership con tutti gli studios e la visibilità  offerta dalle migliaia di supermercati Wal-Mart.

Fin da subito, però, il servizio è stato fortemente criticato per la scarsa qualità  dell’interfaccia e le difficoltà  di utilizzo. Nel mirino anche la lentezza dei server e la scarsa affidabilità  dell’intero sistema. Di qui la scelta di sospendere la vendita di film on line, effettiva dal 21 dicembre ma formalizzata solo da ieri.

L’annuncio giunge a 24 ore di distanza dalle voci raccolte da Financial Times in base alle quali Apple avrebbe firmato un accordo con Twentieth Century Fox per la distribuzione di film in affiato su iTunes e, soprattutto, di contenuti per iPod e iPhone precaricati su DVD.