Wall Street Journal: nuovo iPhone più sottile e complicato da produrre

di |
logomacitynet696wide

Secondo il Wall Street Journal sarà più sottile e leggero di quello attuale Prevista la costruzione di 25milioni di pezzi entro fine anno, ma il nuovo dispositivo sarò complicato da assemblare e potrebbe avere qualche ritardo nella produzione.

Il nuovo iPhone sarà più sottile e leggero rispetto all’attuale iPhone 4, ma nonostante il ridotto spessore integrerà una fotocamera più potente da 8 megapixel. L’indiscrezione sul nuovo dispositivo non è troppo sorprendente; più interessante è che a rilanciarla è il The Wall Street Journal, forse la testata più vicina alle cose della Mela.

L’ipotesi su un telefono più sottile porta le ipotesi distanti da quelle secondo cui il modello di quinta generazione sarà di fatto un semplice speed bump con alcune varianti funzionali del modello attuale. Anche la tesi secondo cui il cellulare sarà complicato da montare, anche questa riportata dal giornale finanziario, sembra puntare ad un prodotto che sarà diverso per diversi aspetti da iPhone 4 al punto che potrebbero essere influenzati i volumi di output e di resa degli impianti. Sembra infatti che la stessa Foxconn, costruttore principale per conto di Apple abbia ottenuto margini di profitto inferiori alle attese proprio a causa del basso tasso di resa ottenuto sulle linee di produzione dedicate ai gadget Apple.

Per quanto riguarda le componenti il WSJ parla del noto chip multiband fornito da Qualcomm.

Dal mondo dei costruttori orientali trapela anche l’obiettivo di produzione e di vendite per il nuovo smartphone: entro la fine dell’anno Cupertino avrebbe ordinato la costruzione di 25milioni di iPhone, mentre le consegne delle componenti sono previste per il mese di agosto presso gli stabilimenti cinesi di Hon Hai, meglio conosciuta come Foxconn.

Ricordiamo che nelle scorse ore era circolata una indiscrezione circa la possibile assegnazione da parte di Apple di un ordinativo di 15milioni di iPhone presso il costruttore Pegatron. Nessuna della società e dei costruttori citati nell’articolo del The Wall Street Journal ha rilasciato dichiarazioni per smentire o confermare i dettagli riportati, va comunque tenuto presente che il quotidiano finanziario statunitense è da diversi anni la testata più informata e anche più vicina alle novità della casa della Mela.