Wanted: fai girare Windows su MacIntel e vinci migliaia di dollari

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Dalle voci che girano sulla Rete ci sono già  svariati esperimenti per tentare di far funzionare Windows sui nuovi MacIntel di Apple. Ma qualcuno ha fretta ed offre una taglia in dollari sonanti.

Wanted. Ed il foglio ingiallito di uno screenshot di Windows XP che gira su uno dei nuovi MacIntel. Questo, se fossimo nel vecchio far-west, sarebbe il condensato del contest volto ad installare il sistema operativo di Redmond sulle nuove macchine Apple.

Un concorso con una vera e propria “taglia” per colui il quale riuscirà  per primo a realizzare un sistema funzionante dual-boot, fidandosi della parola dei dirigenti Apple, secondo cui nessun meccanismo di protezione è stato previsto per impedire a Windows di girare sui Mac con processore Intel.

Partita con l’offerta di 100 dollari, la cifra è andata pian piano “gonfiandosi”, in un gioco al rialzo che sta coinvolgendo un numero altissimo di persone interessate, unite dal passaparola di Internet. Al momento in cui scriviamo queste righe, il premio consta di quasi 7400 dollari, sufficienti sicuramente a solleticare il fine intelletto degli hacker più volenterosi.

Le regole sono poche e chiare: il MacIntel dovrà  far girare Windows XP, non altre incarnazioni di Windows; il sistema operativo “alieno” non dovrà  interferire con il regolare funzionamento di Mac OS X già  installato sul Macintosh; è necessario che sia previsto un meccanismo per scegliere l’OS con cui operare, all’atto dell’avvio del computer (viene suggerito di usare GRUB).
Naturalmente non sono ammesse “furberie” come la virtualizzazione di Windows tramite VMWare o Xen.

Alcuni osservatori non si sono detti entusiasti dell’idea: avere un computer Apple che oltre a Windows porti in dote anche il suo codazzo di problemi di sicurezza, incompatibilità  tra le stesse applicazioni, spyware, virus, non è quello che un utente normale chiederebbe. Sarebbe meglio, viene ipotizzato, che gli ingegneri di Cupertino sviluppino maggiormente quel promettente strato di compatibilità -integrazione, Wine, da tempo esistente, ma mai sfruttato come meriterebbe.
Del resto Rosetta altro non è che un monumentale lavoro di recupero del vecchio codice per PPC, la possibilità  tecnologica di recuperare almeno una certa percentuale di applicativi per Windows c’è. Una certa percentuale, sottolineiamo, non essendo così ingenui da pensare di poter far funzionare grossi calibri come AutoCAD, per quanto, adesso, la base comune dello stesso processore, potrebbe invogliare le software house più dinamiche ad affacciarsi su un terreno nuovo.

Nel frattempo, nella speranza che la sfida aguzzi l’ingegno anche ai nostri cervelli dislocati per tutta la Penisola, suggeriamo di non indugiare troppo nella ricerca di una soluzione. La scadenza del concorso è fissata per il 23 marzo 2006 e se, fino ad allora, nessuno proponesse degli hack realizzabili, l’intera somma raccolta verrà  devoluta in beneficenza.