Warner: i prezzi più alti frenano le vendite su iTunes

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Warner presenta il bilancio fiscale e annuncia per la prima volta: “Vendite di musica su iTunes in calo dopo l’introduzione dei prezzi variabili”. La strategia fortemente volute dalle case discografiche danneggia le etichette, specie in un periodo di recessione.

I risultati fiscali di Warner evidenziano come le vendite di musica digitale tramite iTunes siano calate subito dopo l’introduzione dei prezzi variabili a partire dal mese di aprile 2009. Ricordiamo che per anni le etichette discografiche, tra cui in prima linea Warner, hanno esercitato pressioni per convincere Apple ad abbandonare la politica del prezzo unico per lasciare più libertà  di posizionamento alle major.

Durante la presentazione dei risultati Edgar Bronfman Jr., Ceo di Warner ha dichiarato che le vendite complessive di musica digitale su iTunes sono cresciute solo del 5% nel trimestre di dicembre, la metà  del 10% registrato nel trimestre di settembre e inferiore anche all’11% di crescita rilevato in giugno. Per quanto riguarda i ricavi di Warner la società  ha dichiarato una crescita dell’8% nell’ultimo trimestre, contro il 20% dell’anno precedente.

Bronfman Jr. ha in questo sito Web dichiarato che la politica del prezzo variabile è risultata comunque positiva nel complesso per Warner, ammettendo anche però che l’incremento del 30% del prezzo per i brani più recenti e famosi non è stata probabilmente una decisione saggia in un periodo di recessione. Infine il Ceo di Warner ha notato come l’industria dell’editoria potrà  beneficiare dei prezzi variabili e sensibilmente più alti per iBooks e iPad rispetto a quanto è stato fatto inizialmente da Apple per la musica.