We7: la musica senza DRM ma con pubblicità  promossa da Peter Gabriel

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Combinando l’assenza di Diritti di riproduzione e la presenza di una pubblicità  all’inizio del brano We7 propone musica gratuita e spazio per i nuovi arrivati nel mondo delle sette note.

La storia di Peter Gabriel come musicista è nota a molti e tanti sono i fan anche nel nostro paese che attendono per l’estate le date italiane del suo terzo tour in quattro anni.

Meno nota è l’attività  dell’artista di Bath come finanziatore ed ideatore di startup nel campo della musica digitale come OD2 che fu venduta qualche anno fa a Loudeye e poi acquistata da Nokia nei mesi scorsi.

Combinando la sua esperienza con quella di Steve Purdham, autore di molte tecnologie per la gestione dei media digitali, e quella dell’imprenditore John Taysom già  partner di Yahoo e Verisign, ha dato vita ad un nuovo servizio dal nome “We7” che permetterà  il download di canzoni a costo zero e senza limitazioni legali ma con un piccolo contenuto pubblicitario.

Il trucco sta proprio nell'”impianto” di una parte pubblicitaria attraverso una tecnologia chiamata non a caso MediaGraft che lega canzoni o album all’advertising il cui ascolto paga il costo del contenuto artistico.

Secondo le dichiarazioni di Peter Gabriel, We7 fornisce agli artisti, anche a quelli che lavorano con musica sperimentale o in ambiti di secondo piano, l’opportunità  di creare una nuova fonte di guadagno dalle proprie creazioni: con i download “sponsorizzati” è possibile per avere musica gratuita per il consumatore fornendo allo stesso tempo un sostegno ai musicisti.

Ovviamente al servizio di download sono abbinati altri strumenti per la creazione di una comunità  di artisti, musicisti e in grado di esaminare e giudicare la bontà  delle produzioni e promuoverne la pubblicazione.

La funzione “TasteMaker” che permetterà  il giudizio e la selezione dei brani più meritevoli sarà  attivata da Giugno: gli utenti saranno di fronte a 5 tracce completamente anonime e potranno votare e commentare esprimendo il loro gradimento attraverso una comoda interfaccia realizzata secondo i parametri del Web 2.0.

L’opzione di giudizio ovviamente può essere saltata da artisti già  popolari che avranno una sponsorizzazione garantita.