WebObjects a misura di Stivale

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WebObjects è uno degli ambienti di sviluppo Web più apprezzati al mondo. In Italia però fatica ad affermarsi per la mancanza di risorse e di cultura dedicate ad esso. Un gruppo di appassionati e di utilizzatori prova a cambiare lo status quo

WebObjects è uno degli ambienti di sviluppo Web unanimemente riconosciuto come tra i potenti al mondo. Consente flessibilità , velocità  e versatilità , caratteristiche che gli hanno permesso di ricevere diversi attestati da fonti d’informazione, siti specializzati ed esperti webmasters che lo utilizzano per compiti complessi e sofisticati. Non sorprende, dunque, che la comunità  Internet abbia generato siti web, mailing list, chat che aiutano a sfruttare al meglio le numerose potenzialità  di WebObjects e a risolvere gli inevitabili dubbi che si pongono anche agli utilizzatori più esperti.
Purtroppo in Italia, sia per una sempre strisciante sudditanza ad ambienti di sviluppo legati ad altri sistemi operativi, sia per una certa “ignoranza” (in senso letterale) su WebObjects ritenuto, ingiustamente, troppo costoso o complesso, i punti di riferimento si sono potuti contare sulle punta delle dita di una mano e molti di questi erano ben “sepolti” nelle pieghe della rete.
Ora però a far uscire dall’anonimato WebObjects ci prova una gruppo di esperti che fanno capo a Concept, una società  specializzata nello sviluppo di soluzioni basate proprio su questo tool proprietario di Apple, uno dei gioielli incorporato da Cupertino ai tempi della fusione con NeXT.
I responsabili promettono, a partire dal prossimo 8 novembre, “un forum, dove porre domande ed ottenere risposte, scambiare pareri e idee una zona “tips and tricks” dove trovare consigli e suggerimenti e un’area download con esempi ed applicazioni già  sviluppate” Il tutto sarà  interamente in Italiano proprio per supportare la crescita di questa piattaforma anche in italiano. Agli amici di Concept gli auguri e il supporto anche di Macity.