Wi-Fi da 100 Mbps, trattative in stallo

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Il passaggio del Wi-Fi alla velocità di 100 Mbps si complica. Nessuna dele due tecnologie che si confrontano riesce ad ottenere l’approvazione da parte della commissione riunita per decidere sul via libera. Ora si dovrà cercare una difficile mediazione.

Brusco stop per l’€™approvazione dello standard Wi-Fi di prossima generazione. L’€™incontro della commissione che doveva decidere sull’€™implementazione temporanea della tecnologia che dovrebbe portare il Wi-Fi a 100 Mbps è finito con un nulla di fatto.

La riunione, che si teneva in Australia, era stata convocata per dare il via libera a TGn Sync quale base su cui costruire in via definitiva IEEE 802.11n, il Wi-Fi da 100 Mbps, appunto. Ma i membri della commissione che dovevano votare lo standard hanno optato per il sì solo nella misura del 49% contro il 75% richiesto. I voti a favore sono stati addirittura meno di quelli raccolti nel corso della precedente riunione quando TGn Sync aveva conquistato, se non altro, la maggioranza.

Al momento, dunque, lo standard resta al palo, assieme al suo concorrente WWiSE. Questo significa che per ora non si faranno passi avanti tecnici concreti per quanto riguarda lo standard destinato a sostituire IEEE 802.11g e che sarà  necessario trovare una soluzione mediata che passerà  per la fusione delle due tecnologie, allungando il percorso.

IEEE 802.11n, come accennato, dovrebbe inizialmente debuttare a 100 Mbps, ma successivamente arrivare fino a 315 Mbps, rappresentando un vero e proprio ponte tra la tecnologia Wi-Fi e quella Utra Wide Band. La moltiplicazione della velocità  rispetto al Wi-Fi tradizionale, sia in TGn Sync che in WWiSE viene conseguita mediante l’€™uso di più antenne.