Windows 8 avrà  un nuovo file system?

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Dopo aver rilasciato alcune beta, Microsoft ha qualche anno addietro abbandonato WinFS, file system su cui aveva cominciato a lavorare con Windows Vista e che avrebbe dovuto sviluppare basandosi sul modello dei database relazionali, presentando funzionalità simili a quelle offerte da Spotlight su Mac OS X. La casa di Redmond pare che ora stia ancora lavorando a un nuovo file system, denominato “Protogon FS“ integrando funzionalità stile DBMS.

Dopo aver rilasciato alcune beta, Microsoft ha qualche anno addietro abbandonato WinFS, filesystem su cui aveva cominciato a lavorare con Windows Vista e che avrebbe dovuto sviluppare basandosi sul modello dei database relazionali, presentando funzionalità simili a quelle offerte da Spotlight su Mac OS X. La casa di Redmond pare che ora stia ancora lavorando a un nuovo file system (il meccanismo con il quale i file sono immagazzinati e organizzati sui dispositivi di archiviazione). E’ quanto emerge esaminando una beta: Sandro Villinger di ITWorld ha individuato nel sistema alcune stringhe che fanno riferimento a “NT Protogon FS”, un driver a livello kernel ancora sconosciuto e che dunque potrebbe anche essere una semplice revisione di un filesystem esistente. 

Mary Jo Foley di ZDNet, però, parla di un filesystem che integra concetti stile-database quali: le transazioni, i cursori (particolari istruzioni SQL con il compito di eseguire operazioni complesse), campi e tabelle, in grado di rimpiazzare o emulare NTFS (il filesystem di derivazione Windows NT utilizzato per default in Windows 7) quando e se necessario. Anche Apple fino a qualche anno addietro sembrava intenzionata ad adottare un nuovo filesystem e tutti gli occhi erano puntati su ZFS: questo particolare filesystem è stato, in effetti, portato su Mac OS X. Apple stessa reclamizzò nel 2009 il filesystem nel proprio sito con la pubblicazione dei primi dettagli in anteprima della versione server dell’allora futuro Mac OS X 10.5 Snow Leopard. La casa della Mela all’epoca evidenziava i vantaggi per “il deployment di server business-critical” facendo sapere che Snow Leopard server avrebbe incluso il supporto in lettura e scrittura per il file system ZFS a 128 bit, specificando che esso consentiva funzionalità avanzate come “storage pool, ridondanza dei dati, correzione automatica degli errori, espansione dinamica del volume e snapshot”.

A giugno del 2009 Apple decise però di eliminare il supporto ZFS, una decisione che a molti all’epoca sembrò simile a quella qualche tempo prima presa di Microsoft la quale, all’ultimo momento decise di non includere il supporto al filesystem WinFS al rilascio di Windows Vista e Windows server. I filesystem odierni più noti per Mac e PC (HFS+ e NTFS) hanno ormai oltre dieci anni di vita e presentano varie limitazioni, tutte superabili dall’adozione di ZFS. La mancata adozione di questo file system da parte di Apple evidentemente fu causata da incompatibilità (uno dei limiti più noti del file system ZFS è l’impossibilità di essere utilizzato per avviare i sistemi operativi) ma più probabilmente non arrivò mai per via dei costi esosi richiesti da Sun per il licensing.

[A cura di Mauro Notarianni]