Windows 7 non convince le aziende

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La maggior parte delle aziende sembra intenzionata a non aggiornare a Windows 7. L’83%, secondo una indagine, non lo farà  entro il primo anno e il 17% probabilmente non lo farà  mai, mentre il 50% non esclude di passare a Mac Os o Linux.

Il mondo delle aziende è freddo, anzi gelido nei confronti di Windows 7. L’€™aggiornamento, tanto atteso ed elogiato dagli utenti consumer, non sembra infatti avere modificato praticamente in nulla l’€™atteggiamento che il mondo delle imprese ha avuto nei confronti di Vista. Come in occasione del lancio del successore di XP, sostanzialmente respinto da uffici e grandi imprese, anche per Windows 7 pochi, un larga minoranza, degli IT manager ha intenzione di abbandonare il vecchio per il nuovo, questo almeno in tempi brevi.

A dimostrarlo è una indagine di Dimensional Research secondo la quale ben l’€™83% del mondo corporate non avrebbe alcuna intenzione di adottare Windows 7 entro 12 mesi. Solo il 42% pensa di aggiornare al nuovo sistema entro due anni e ben il 17% non ha in previsione di passare a Windows 7 nei prossimi tre anni, come dire che non adotterà  mai Windows 7 visto che è molto probabile che entro tre anni arriverà  una nuova versione del sistema operativo.

La ragione principale di questa strategia attendista sarebbe nelle preoccupazioni dettate dalla compatibilità  dei software. L’€™88% delle aziende indica questo problema come il fattore primario di preoccupazione e il 67% si dice convinta che potrebbero esserci problemi di compatibilità  e che per questo preferisce attendere. Un altro problema è la crisi economica che sta obbligando ad accurate pianificazioni del budget

Ma al di là  delle ragioni del differimento a Windows 7, i dati restano decisamente sorprendenti se si pensa che un numero sostanzioso di aziende usa ancora Windows XP. In pratica le imprese preferiscono tenere in funzione un sistema operativo vecchio di una decina d’€™anni (è stato rilasciato nel 2001) piuttosto che abbracciare un nuovo sistema operativo. Per altro se davvero alcune aziende attenderanno tre anni prima di passare ad un nuovo sistema operativo, molte di esse si troveranno a fare i conti con due anni di ‘€œbuco’€ nella manutenzione dell’Os, visto che Microsoft sospenderà  il supporto di Windows XP dalla giornata di domani. Questo significa niente più services pack.

Il risultato finale di questo quadro è ancora più preoccupante per Microsoft. Visti i problemi di compatibilità  del sistema operativo, vista la necessità , sconsigliabile, di usare un vecchio OS che probabilmente è poco resistente agli attacchi dei pirati, le aziende stanno considerando l’€™ipotesi di passare a differenti piatteforme. La percentuale delle aziende intervistate (1100) che hanno detto di non escludere di lasciare il mondo Windows per evitare Vista o Windows 7 è enorme: il 50%. A beneficiarne, dice la società  di analisi, sarebbero i due sistemi concorrenti più attendibili: Mac Os e Linux.