Windows Vista scontato, buone notizie per chi usa la virtualizzazione su Mac

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Microsoft abbassa il prezzo di Windows Vista. Buone notizie per chi usa il sistema operativo di Redmond con i programmi di virtualizzazione e con Boot Camp.

Buone notizie per chi virtualizza Windows su Mac e per chi usa Boot Camp: Microsoft ridurrà  il costo delle versioni “impacchettate” di Windows. Il taglio del 20% circa del prezzo del sistema operativo, comunicato alla fine della scorsa settimana, significa che diventerà  più economico sfruttare la capacità  del Mac di fare l’avvio anche con il sistema operativo di Redmond.

A scendere di costo sono le due versioni più diffuse: Vista Ultimate e Vista Home Premium. Il primo passa da un prezzo iniziale di 399 dollari all’attuale di 319 dollari, mentre Home Premium costa ora 129 dollari invece dei precedenti 159. Questo per quanto riguarda il prezzo di acquisto delle nuove licenze: per la versione Ultimate acquistata come upgrade il prezzo è sceso dagli iniziali 259 dollari ai 219 dollari attuali.

Diversi analisti hanno commentato la mossa di Microsoft, non sempre in modo positivo.

La maggior parte ritiene che la riduzione dei prezzi delle versioni retail di Vista non potrà  generare incrementi sensibili nelle vendite del sistema operativo. Questo perché la stragrande maggioranza delle licenze Vista nel mondo non derivano dalle vendite nei negozi ma dalle vendite di nuovi computer con Vista pre-installato.

Altri osservatori considerano che si tratta di una scelta senza precedenti, con un taglio di prezzo consistente e, soprattutto, di una mossa pericolosa perché, invece di generare più vendite spinte dal prezzo più abbordabile, Microsoft rischia di danneggiare l’immagine del sistema operativo.

In pratica il ribasso dei prezzi da parte di Microsoft potrebbe essere interpretato dai mercati come la conferma di uno scarso successo, provocando così una perdita di immagine: un danno ben più grave rispetto all’incremento delle vendite conseguente al ribasso.

Il taglio di prezzo di Windows al momento in cui scriviamo non è stato ancora comunicato per il nostro mercato. Ma l’Italia sarà  uno dei 70 paesi dove esso diventerà  effettivo, probabilmente dopo il lancio del Service Pack 1.