Windows Xp: il Service Pack 2 riuscirà  a salvarlo?

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Il sistema operativo di Redmond è in crisi. Non passa giorno che non piova qualche tegola dal versante sicurezza. E l’integrazione con i software chiave come Internet Explorer è diventata uno svantaggio più che un vantaggio. La domanda che molti utenti si fanno adesso è una: Bill Gates ha ancora un coniglio nel cilindro?

Riuscirà  Bill Gates a salvare Redmond e la sua creatura, Windows Xp, almeno fino al momento in cui non uscirà  Longhorn, la prossima versione di Windows? Non sono in pochi a chiederselo, e non tutti sperano che ciò accada, per motivi spesso molto diversi.

Di sicuro una prima analisi dei problemi, come hanno proposto i giornalisti e gli esperti di eWeek, pare non dare una indicazione molto positiva. Service Pack numero due, l’acqua santa per il miracolo della sicurezza, presenta qualche piccolo difettuccio.

Per esempio, la sicurezza ci sarà  ma non riuscirà  a toccare le problematiche più calde, quelle emerse con alcuni tipi di problemi come l’ultima vulnerabilità  “Shell”. In questo senso, SP2 servirà  più per tappare buchi storici di Windows, roba che viene dalla notte dei tempi del Dos per intenderci, che non per risolvere i problemi di più stretta attualità .

Un problema legato al discorso della compatibilità , sicuramente, dato che a Redmond non possono all’improvviso trasformare Windows Xp in un sistema incompatibile con se stesso. Magari non funzioneranno più i vecchi software per Windows 95 che con il primo Xp ancora giravano, ma perdere quelli studiati uno o due anni fa proprio per Xp sarebbe eccessivo.

Poi, la stabilità  del Service Pack. Pare che di problemi ce ne siano e non pochi. Intanto sembra che saltino alcune caratteristiche del sistema operativo nel suo insieme, come se la coperta fosse troppo corta e a seconda del lato da cui la si tira fa prendere freddo ai piedi o alla testa.

Infine, la sua diffusione. Da sempre il maggior avversario di Microsoft è Microsoft stessa. Xp combatte con 95, 98, Me, 2000. Adesso il rischio è che SP2 porti a una nuova spaccatura di sostanza del mercato. A rallentamenti dei processi di aggiornamento. A insicurezze ancora più difficilmente contenibili (perché troppo numerosi i sistemi da supportare) e infine a perdite di quote di mercato.

Uno spauracchio per gli effetti sul titolo in Borsa più che sull’effettivo rischio di intaccare la montagna di soldi in cassaforte a Redmond. Ma un rischio vero, da evitare con attenzione. Vedremo questa estate cosa succederà . Anche perché a settembre le sorprese potrebbero non mancare…