Wolfson “espulsa” dai prossimi player di Apple

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Wolfson, fornitore storico di Cupertino dei chip audio per iPod e iPhone, non sarà nella prossima generazione di dispositivi portatili di Apple. La notizia getta un lampo di luce sul futuro della piattaforma mobile della Mela.

Wolfson Microelectronics realizza da anni i chip audio che vengono integrati all’interno degli iPod, compresi gli ultimi modelli iPod Touch e anche per lo smartphone iPhone, ma non sarà  nella prossima generazione di dispositivi portatili della Mela. La notizia UK del un mancato rinnovo con quello che è, forse, il più importante cliente per la società  britannica, sta suscitando qualche movimento nel titolo in borsa di Wolfson. Il mancato rinnovo di un contratto da parte di un cliente delle dimensioni di Apple avrà  infatti un effetto negativo sulla stima dei ricavi dell’azienda del Regno Unito con sede in Edinburgo.

Interessante notare che la stima al ribasso per i ricavi di Wolfson riguarda la seconda parte del 2008. Più precisamente la mancata fornitura di chip Wolfson era relativa a una nuova e non meglio precisata generazione di “media players” da parte del costruttore, la cui disponibilità  sul mercato è programmata per il terzo trimestre del 2008, da luglio a settembre compresi.

Difficile dire a che tipo di prodotti erano destinati i processori. Wolfson ha fornito le sue componenti sia agli iPod che agli iPhone. Si può quindi ipotizzare che i nuovi “media player portatili” senza chip Wolfson possano essere una nuova generazione di iPod come i nuovi telefoni che in molti si attendono possano arrivare proprio entro settembre.

La rinuncia a Wolfson può voler dire molte cose anche se è possibile che Apple, come già  accadde quando abbandonò Portal Player per Samsung, abbia bisogno di processori più potenti o semplicemente ha scelto un costruttore in grado di fornirle processori multifunzione e in quanto tali meno problematici dal punto di vista dei consumi e dall’occupazione dello spazio. Il che, per altro, sarebbe in linea con la svolta in corso da mesi nella Mela che prevede di abbracciare sempre più prodotti meno strettamente legati alla musica digitale e più al web e alla comunicazione