X-BOX, ancora fatica nella guerra delle console

di |
logomacitynet696wide

La guerra delle console è appena iniziata e sarà  ancora lunga, ma dall’E3 di Los Angeles non arrivano segnali positivi per X-BOX. Pochi giochi e scarso interesse. “Questione di ritorno economico”, dicono gli sviluppatori

La guerra delle console è appena cominciata ma se il buon giorno si vede dal mattino Microsoft non ha grandi speranza di vincerla.
Dopo i problemi in Europa e in Giappone e dopo la serie di ribassi di prezzo finalizzati ad aumentare le vendite i segnali più preoccupanti arrivano dall’E3 di Los Angeles.
In un servizio di ZDNet viene infatti evidenziato come la maggior parte delle società  che producono giochi ancora evitino accuratamente il rilascio di giochi per X-BOX mentre presentano ad ampie mani nuovi titoli per PS2 o addirittura per PSX. Alla base della scelta ci sarebbe non tanto una questione “filosofica” ma semplici calcoli economici. Trenta milioni di PS2 contro un solo milione di X-BOX significano un mercato trenta volte superiore e quindi proporzionalmente guadagni 30 volte superiori. In caso di incertezza o di lancio di un nuovo prodotto, quindi, è quasi una conseguenza logica scegliere il mercato potenzialmente meno rischioso.
Ad ammettere che le cose stiano così ci sono società  molto vicine a Microsoft, come EA, ad esempio. “Amiamo la X-BOX – spiega Jeff Brown, uno dei vicepresidenti di Electronic Arts – ma quando si tratta di fare dei calcoli a breve termine bisogna guardare alla base di installato». Un caso paradossale in questo paradigma è la presentazione di una versione per PS2 di Matrix, un gioco di Shiny Entertainment, società  nella quale Microsoft ha investito più di un milione di euro attraverso l’acquisizione operata da Infrogames.
Una scelta, in alcuni casi, è obbligata anche perchè si sta rivelando più costoso del previsto rilasciare giochi per più piattaforme il che rende i vantaggi della X-BOX (HD e capacità  vocali) un fattore relativo.