X-BOX, tortura giapponese

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Ad un mese dal lancio la X-BOX arranca sul mercato Giapponese. Vendute meno di 200.000 unità . La PS2, che in tre giorni finì nelle mani di quasi un milione di acquirenti domina. Gli esperti: pochi titoli disponibili.

La X-B0X soffre e arranca sul mercato Giapponese. Colpita da problemi tecnici (alcuni modelli graffiavano i dischi) e da prezzi sensibilimente più alti della concorrenza la consolle di Microsoft ha venduto appena 190.000 unità  nel corso del primo mese di disponibilità  sul rilevante mercato nipponico. Un’inezia se si considera che Sony riuscì a vendere in soli tre giorni ben 980.000 PS2 e che la stessa Sony ad un anno dal lancio ha già  collocato ben 4.05 milioni di consolle. Il GameCube a sua volta dallo scorso 29 settembre ha già  venduto 1.290.000 unità .
A rallentare il cammino della X-BOX non sarebbero, però, i problemi tecnologici o il prezzo. Secondo il direttore della rivista specializzata Enterbrain Hirokazu Hamamura il vero problema del prodotto Microsoft è la scarsa disponibilità  di titoli.
La controprova è che sul mercato USA, dove la X-BOX si è affermata con la vendita di 1,5 milioni di consolle in sei settimane, molti rivenditori stanno rilevando un affievolimento dell’interesse. Goldman Sachs è ancora più precisa e citando 60 grandi rivenditori colloca la PlayStation 2 al primo posto proprio grazie al grande numero di titoli disponibili. Per questo aspetto alcuni acquirenti preferiscono anche il GameCube di Nintendo alla X-BOX