Xbox, continuano le perdite

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Le vendite delle Xbox sono in crescita ma le perdite pure. Complice una strategia che per ora non funziona.

Nonostante l’aumento nelle vendite continua a sanguinare copiosamente il bilancio della divisione che si occupa della commercializzazione della Xbox. Anzi, secondo un resoconto che Microsoft ha presentato alla SEC la commercializzazione della console determina perdite ancora maggiori dello scorso anno.

La risposta all’apparentemente inspiegabile arcano di una divisione che più vende più perde si rintraccia nel fatto che la società  di Redmond continua a vendere le Xbox ben al di sotto del costo di produzione rimettendoci circa 100 dollari per pezzo. Ecco dunque il rosso di ben 348 milioni di dollari su un fatturato di 1,28 miliardi contro i 180 milioni di perdite per 833 milioni di fatturato del quarto che si è concluso nel mese di dicembre.

Ovviamente per Microsoft si tratta di un’operazione calcolata e che mira a consolidare una base di utenza della Xbox per poi trarre profitti da quello che si potrebbe definire “l’indotto”, royalties per lo sviluppo di giochi e periferiche ma anche e soprattutto di tool per chi produce i giochi per la console. Il problema è che, però, almeno per il momento, questo indotto ancora non si vede mentre la concorrente PS 2 di Sony dilaga su tutti i mercati mondiali.

Scorrendo il bilancio di Microsoft si rileva la conferma che, ancora una volta, la divisione che si occupa di Office rappresenta la vera “cassaforte” di famiglia. E’ qui che il trimestre di dicembre ha prodotto 1,88 miliardi di dollari di profitto su 2,41 miliardi di fatturato, in rialzo rispetto allo scorso anno (1,74 miliardi di dollari di profitto su un fatturato di 2,2 miliardi di dollari.

Ovviamente produce profitti anche la divisione che si occupa di Windows (ma che cala rispetto al trimestre dello scorso anno) così come tiene la divisione che lavora nel mercato server.