Yahoo e Microsoft, nuove prove di accordo

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Microsoft e Yahoo sono tornate al tavolo delle trattative. Secondo alcune indiscrezioni al centro del faccia a faccia c’è il tentativo di integrare business della ricerca e sistemi per la distribuzione si pubblicità  su Internet.

Microsoft e Yahoo sono tornati al tavolo delle trattative. A riferire della ripresa del confronto di quello che è ormai divenuto un vero e proprio tormentone (il tentativo di un accordo tra Redmond e l’€™azienda della Y viola), è Kara Swisher su All Things D.

Secondo la giornalista che collabora anche con il Wall Street Journal, Carol Bartz, Ceo di Yahoo, e il suo omologo Steve Ballmer si sarebbero già  incontrati per riaprire il canale affidando poi le trattative nelle mani di sapienti sherpa che stanno lavorando su diverse prospettive. Anche se si è solo alle fasi preliminari e sarebbero aperte più possibilità  per un accordo, ci sarebbe un piano di lavoro prevalente: Yahoo si occuperebbe di gestire tutto il business pubblicitario di Microsoft e a sua volta Microsoft gestirebbe il settore della ricerca di Yahoo. Non dovrebbe invece essere più in discussione l’€™ipotesi originale che prevedeva l’acquisto della intera Yahoo da parte della società  delle finestre; esclusa anche la cessione della parte dell’€™azienda che si occupa del mercato della ricerca su Internet, idea sorta in una fase successiva.

Da un accordo come quello prospettato, sia Yahoo che Microsoft uscirebbero rafforzate. Redmond avrebbe una superiore esposizione pubblicitaria sul primo dominio al mondo in termini di pagine servite, Yahoo otterrebbe un incremento nel numero delle ricerche. Resta tutto da vedere come le due parti riusciranno a far quadrare questo assetto anche dal punto di vista economico e per questa ragione al momento nessuno è disposto a scommettere sul buon esito delle trattative.

Quello che appare certo alla maggior parte degli osservatori è che sia Microsoft che Yahoo hanno un bisogno sempre più pressante di trovare un sistema per contrastare Google che ha il 72% del mercato della ricerca su Internet e circa l’€™80% del mercato della pubblicità  frutto della ricerca; un patto che tenesse in considerazione la necessità  strategiche ma anche economiche di tutte e due le aziende, ammesso che esista una formula adeguata, sarebbe sicuramente ben accolto anche dagli investitori.